| The Exeter Book manoscritto | |
|---|---|
| Opera | Raccolta di componimenti poetici |
| Epoca | 960-980 |
| Lingua | lingua inglese antica |
| Provenienza | Inghilterra occidentale |
| Ubicazione | Cattedrale di Exeter, Devon |
The Exeter Book, o Codice Exeter, è un manoscritto, conservato nella biblioteca della cattedrale di Exeter, nel Devon.
Insieme ai manoscritti Junius XI, Libro di Vercelli e Cotton Vitellius rappresenta uno dei più antichi documenti della produzione poetica in anglosassone.
L’opera conta circa 8.000 versi e 131 fogli originali, dei quali i primi otto sono andati perduti, mentre i restanti sono stati in parte danneggiati.
Nel 2016 l'UNESCO ha riconosciuto il manoscritto come "Il volume fondante della letteratura inglese, una delle principali opere culturali mondiali".
The Exeter Book è comunemente ritenuto prodotto di una rinascita dei benedettini, collocata approssimativamente tra il 960 e il 990. Durante questo periodo, grazie all’intervento di Dunstano vescovo di Canterbury, l’ordine monastico venne restaurato, riacquistando l’importanza persa durante i secoli precedenti. In seguito all’influenza di Æthelwold, vescovo di Winchester, i nuovi monasteri intrapresero con più fervore l’attività letteraria.
Le prime notizie di The Exeter Book risalgono al 1072, anno della morte di Leofric, vescovo di Exeter. Nel suo testamento, lo donò al monastero locale, descrivendolo come mycel Englisc boc be gehwylcum Þingum on leođwisan geworth (un grande libro inglese di opere poetiche).
A parte otto fogli aggiunti al codice dopo la sua stesura consiste interamente di poesia. Tuttavia, a differenza altre opere come il Manoscritto di Caedmon, che è dedicato a opere di ispirazione biblica, il Libro di Exeter è noto per la varietà di generi tra i suoi contenuti, così come per il loro livello generalmente elevato di qualità poetica.
I poemi danno un'idea della raffinatezza intellettuale della cultura letteraria anglosassone. Essi includono numerose vite dei santi, versi gnomici e poemi di saggezza, numerosi poemi eroici minori e una quantità di versi elegiaci, a qui si aggiungono oltre novanta indovinelli, i cui argomenti spaziano dalla religione a temi della quotidianità.
Le toccanti elegie e gli enigmatici indovinelli sono i testi più famosi del Libro di Exeter. Le elegie esplorano principalmente i temi dell'alienazione, della perdita, del passare del tempo, della desolazione e della morte e trattano argomenti come i dolori dell'esilio, la rovina del passato e la lunga separazione degli amanti. Attraverso di esse incontriamo marinai solitari, viandanti banditi e amanti in lutto.
Gli indovinelli, al contrario, esplorano la struttura del mondo attraverso il prisma del quotidiano. Il manoscritto di Exeter è importante anche perché contiene due poemi firmati dal poeta Cynewulf, che è uno dei soli dodici poeti in antico inglese che conosciamo per nome.
Secondo l'Encyclopædia Britannica, "la disposizione dei poemi sembra essere casuale, e si ritiene che il libro sia stato copiato da una raccolta precedente". Tuttavia, se (o in che misura) il Libro di Exeter sia un'antologia deliberatamente realizzata di poemi correlati o un miscellanea di poemi non correlati è oggetto di dibattito, poiché è stato riscontrato un certo grado di ordine nell'organizzazione dei suoi contenuti.
Nessuno dei poemi è intitolato nel manoscritto e spesso non c'è un indicatore ovvio di dove finisca un testo e inizi il successivo, a parte un'iniziale semplice. Di conseguenza, i titoli dati ai poemi nel Libro di Exeter sono quelli che gli editori hanno stabilito nel corso degli anni, e molto spesso un dato poema sarà conosciuto con diversi titoli.. Il seguente è un elenco dei poemi trovati nel libro (i titoli possono variare a seconda della fonte):
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 207977231 · LCCN (EN) n50079632 · GND (DE) 4121231-9 · BNE (ES) XX3620835 (data) · BNF (FR) cb12079832w (data) · J9U (EN, HE) 987007260941205171 |
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