Il codice da Vinci

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Il codice da Vinci
Titolo originaleThe Da Vinci Code
Il viso della Gioconda, anche detta Monna Lisa, sulla copertina del romanzo
AutoreDan Brown
1ª ed. originale2003
1ª ed. italiananovembre 2003
Genereromanzo
Sottogenerethriller
Lingua originaleinglese
AmbientazioneFrancia, Inghilterra, Scozia
ProtagonistiRobert Langdon
CoprotagonistiSophie Neveu
AntagonistiSilas e Sir Leigh Teabing
Altri personaggiBezu Fache e Jacques Saunière
SerieRobert Langdon
Preceduto daAngeli e demoni
Seguito daIl simbolo perduto

Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) è il quarto romanzo thriller dello scrittore Dan Brown, scritto nell'aprile del 2003 e pubblicato in Italia nel novembre 2003.

È il secondo romanzo, dopo Angeli e Demoni, che richiama in chiave critica la condotta della Chiesa cattolica. È il secondo romanzo della serie con protagonista il professor Robert Langdon. Con 80 milioni di copie vendute, rappresenta l'opera di maggior successo dello scrittore, nonché di uno dei libri più venduti di sempre.

Storia editoriale

Il libro è un best seller internazionale, avendo venduto globalmente oltre 80 milioni di copie.

Trama

La cappella di Rosslyn nel villaggio di Roslin in Scozia

A Parigi, il curatore del museo del Louvre, Jacques Saunière, viene ucciso per mano di uno strano monaco albino, di nome Silas, appartenente all'Opus Dei. Il professor Robert Langdon, studioso di simbologia, viene a sapere dell'omicidio e, condotto al Louvre, viene interrogato, poiché ritenuto colpevole della morte del curatore. Langdon, affiancato da Sophie Neveu, nipote del curatore ucciso, e successivamente anche dallo studioso sir Leigh Teabing, dovrà ripercorrere attraverso indizi nascosti in importanti opere d'arte, enigmi e misteriosi artefatti, il percorso del Santo Graal, uno dei più grandi misteri della storia. Tale percorso si incrocia con quello di un'antica e misteriosa società segreta nota come Priorato di Sion di cui Saunière faceva parte come Gran Maestro (livello più elevato), che nasconde un inconcepibile segreto che, se rivelato, potrebbe compromettere i fondamenti stessi del Cristianesimo, nella versione tramandata dalla Chiesa cattolica. Alla fine del libro Langdon e Sophie Neveu, dopo aver scoperto che Sir Leigh Teabing, rivelatosi come "maestro" al capo dell'Opus Dei, il vescovo Manuel Aringarosa, volendo scoprire la verità dietro il SantoGraal, ovvero "Sangreal"(sangue reale), inteso come discendenza di Gesù e Maria Maddalena, sia in realtà l'antagonista, riescono ad aprire il criptex, una specie di cassaforte inventata da Leonardo da Vinci, tramite la parola "Apple". Una volta aperto rivela la posizione, cioè la cappella di Rosslyn in Scozia, del Santo Graal che in realtà è la tomba di Maria Maddalena. Una volta arrivati alla posizione si scopre che Sophie sia l'ultima e l'unica discendente di Gesù, ma della tomba nessuna traccia, visto che era stata spostata. Nell'epilogo Langdon riesce a scoprire la vera posizione della tomba sotto il museo del Louvre, dove tutto è cominciato.

Personaggi

Critica

Lo stesso argomento in dettaglio: Critiche al Codice da Vinci.

Le prime edizioni diffuse avevano all'inizio del romanzo una pagina che affermava la piena veridicità del romanzo e che il contenuto e gli avvenimenti narrati erano frutto di numerose ricerche. Molti storici, tra cui l'esperto della storia delle religioni Massimo Introvigne, lo criticarono duramente e lo invitarono ad un confronto diretto per discutere sulla veridicità dei contenuti presenti. Tuttavia era preceduta da un trafiletto iniziale in cui si diceva che il libro era opera di fantasia. Lanciata la sfida, Dan Brown decise di non accettarla ma di togliere la pagina di intestazione. È per questo che la versione italiana, a partire dalla settima ristampa, o quella di altre lingue non ha la premessa fatta da Dan Brown riguardante la veridicità del romanzo, al contrario delle prime versioni pubblicate in inglese.

Dan Brown, nel corso di un'intervista del 2003 alla CNN con Martin Savidge, ha comunque ribadito la pretesa storicità della storia ipotetica del Graal che fa da sfondo alla trama, dicendo che il contenuto era veritiero al 99%, ma che molti critici l'hanno valutato come un libro storico riscontrando di conseguenza una serie di errori che si aggirano sulla trentina, di cui alcuni molto gravi (soprattutto per quanto attiene alla storia del Cristianesimo); secondo Brown il libro non va considerato come un saggio storico, ma come pura finzione.

Dubbi sull'originalità dell'opera

Fra i critici dell'opera di Dan Brown, c'è chi ha sostenuto che le idee centrali del libro siano state tratte da opere precedenti meno note che, in ogni caso, non fanno che ripetere vecchie e stranote vicende narrate negli apocrifi.

Il caso più noto è quello del saggio Il santo Graal ("Holy Blood, Holy Grail") di Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln (1982). Baigent e Leigh hanno citato Dan Brown in tribunale per plagio, ma l'Alta Corte di Giustizia di Londra ha assolto il romanzo affermando che «la Storia, quella con la esse maiuscola, non si può copiare perché è un patrimonio comune». Assai curioso il fatto che l'estensore della sentenza, il giudice Peter Smith, abbia lasciato nel testo 37 lettere in corsivo con l'intenzione di congegnare un enigma proprio come quelli presenti ne Il codice da Vinci: le prime 11 lettere danno le parole "Smith" (il cognome del giudice), "Code" ("codice", in inglese) e la lettera "J" ("judge", "giudice"); per le altre ("aeiextostpsacgreamqwfkadpmqz") il giudice ha lanciato la sfida per la soluzione dell'enigma. La soluzione è stata resa nota nell'aprile 2006. A interpretare il codice è stato l'avvocato londinese Dan Tench, che avrebbe usato i numeri di Fibonacci, una formula matematica citata dal romanzo. Tench ne ha ricavato la frase «Jackie Fisher, who are you? Dreadnought» («Jackie Fisher, chi sei? Sterminatore»). Jackie Fisher fu l'ammiraglio inglese responsabile della costruzione della HMS Dreadnought, la prima corazzata monocalibro del mondo.

Tuttavia l'ipotesi di una possibile relazione tra Gesù e Maria Maddalena, i quali anche avrebbero generato almeno un figlio (tema su cui si impernia l'intera trama del romanzo), era già stata proposta in The Jesus Scroll, pubblicato per la prima volta nel 1972. Oltre ai temi ricavati dal libro di Baigent, Leigh e Lincoln, alcuni argomenti indizi misteriosi legati ai dipinti di Leonardo Da Vinci sono stati tratti dai libri La Sindone Da Vinci (Turin Shroud: In Whose Image?) e La rivelazione dei Templari (The Templar Revelation) di Lynn Picknett e Clive Prince. Il secondo in particolare è citato ne Il codice da Vinci, assieme a Il santo Graal di Baigent, Leigh e Lincoln (senza nominare i tre autori), tra i volumi presenti nella biblioteca di Leigh Teabing.

La relazione tra Gesù e Maria Maddalena è stata inoltre argomento del romanzo di Philipp Vandenberg Il mistero della pergamena del 1993, ed è presente nel film L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese (citato anche nel volume); anche il film è stato contrastato duramente quanto il libro. Numerosi studiosi si sono in effetti occupati di tale argomento, portando come presunte prove il Vangelo di Filippo di cui si parla nel romanzo o il cosiddetto Vangelo della moglie di Gesù.

Molte similitudini sono state inoltre ravvisate con il romanzo di Umberto Eco Il Pendolo di Foucault da vari critici.

In ogni caso, il Priorato di Sion è l'organizzazione fondata da Pierre Plantard, il quale non ha mai sostenuto di essere un discendente di Gesù, aspirando tuttavia a un trono nel contesto di una restaurata monarchia merovingia in Francia. Lo stesso non pensò mai di difendere il femminino sacro e il segreto su Maria Maddalena, come affermato nel libro (in cui peraltro sono citati i Dossier secrets, falso elenco di presunti Gran Maestri creato da Plantard).

Opere derivate

Lo stesso argomento in dettaglio: Il codice da Vinci (film) e Il codice da Vinci (videogioco).

Parodie e riferimenti in altri media

Edizioni

Note

  1. ↑ (EN) The latest novel from "Da Vinci Code" author Dan Brown, "The Lost Symbol," broke one-day sales records, its publisher and booksellers said, in Reuters, 16 settembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  2. ↑ Massimo Introvigne, "Il Codice Da Vinci": ma la storia è un'altra cosa, su cesnur.org, CESNUR. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  3. ↑ La versione originale su Google Books, su books.google.it.
  4. ↑ La pagina scomparsa de Il Codice da Vinci, su uaar.it.
  5. ↑ (EN) History vs The Da Vinci Code, su historyversusthedavincicode.com. URL consultato il 2 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2009).
  6. ↑ Enzo Natta, Falsi del "Codice da Vinci", su ilnostrotempo.it, Il nostro tempo. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  7. ↑ (EN) Judge creates own Da Vinci code, in BBC NEWS, 27 aprile 2011. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  8. 1 2 (EN) Dan Tench, How judge's secret Da Vinci code was cracked, in The Guardian, 28 aprile 2006. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  9. ↑ Intervista a James Tabor in: Biblic Conspiracies - Bride of God, Discovery Channel
  10. ↑ The Lost Gospel, Gesù e Maria Maddalena sposi e genitori nel libro di Wilson, su ilfattoquotidiano.it.
  11. ↑ Ranieri Polese ,Padri (e padrini) di Dan Brown Corriere della Sera del 12 dicembre 2004.
  12. ↑ priory-of-sion.com, https://priory-of-sion.com/pos/plantardjesusbloodline.html.
  13. ↑ (EN) A Faded Piece of Papyrus Refers to Jesus' Wife di Laurie Goodstein (New York Times, 18 September 2012); (EN) Harvard professor identifies scrap of papyrus suggesting some early Christians believed Jesus was married Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. by Lisa Wangsness (Boston Globe, 18 September 2012).
  14. ↑ Premi Italia 2006, in FantasyMagazine.it. URL consultato il 14 marzo 2012.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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