Colette Flesch

Colette Flesch
Colette Flesch nel 1999

Membro della Camera dei deputati
Durata mandato3 agosto 2004 –
8 luglio 2009

Durata mandato1984 –
1989

Durata mandato1969 –
1980

Europarlamentare
Durata mandato20 luglio 2004 –
13 luglio 2009
LegislaturaV
Gruppo
parlamentare
ELDR

Durata mandato12 giugno 1990 –
16 ottobre 1994
LegislaturaIII
Gruppo
parlamentare
ELDR

Durata mandato9 ottobre 1985 –
24 luglio 1989
LegislaturaI, II
Gruppo
parlamentare
ELDR

Vice prima ministra del Lussemburgo
Ministra degli affari esteri
Ministra dell'economia
Durata mandato22 novembre 1980 –
20 luglio 1984
Vice diPierre Werner
PredecessoreGaston Thorn
SuccessoreJacques Poos

Ministra della giustizia
Durata mandato22 novembre 1980 –
20 luglio 1984
PredecessoreXavier Bettel
SuccessoreRobert Krieps

Sindaca di Lussemburgo
Durata mandato23 dicembre 1969 –
1º dicembre 1980
PredecessorePaul Wilwertz
SuccessoreCamille Polfer

Dati generali
Partito politicoPartito Democratico
Titolo di studiodottore honoris causa
UniversitàWellesley College e The Fletcher School of Law and Diplomacy
Colette Flesch
Colette Flesch nel 1976
NazionalitàLussemburgo (bandiera) Lussemburgo
Altezza162 cm
Scherma
SpecialitàFioretto

Colette Flesch (Dudelange, 16 aprile 1937 – Lussemburgo, 21 gennaio 2026) è stata una politica e schermitrice lussemburghese, sindaca di Lussemburgo dal 1969 al 1980, più volte ministra, deputata ed europarlamentare.

Biografia

Origini

Rimasta orfana di padre durante la seconda guerra mondiale, Colette Flesch si trasferì negli Stati Uniti d'America per studiare. Conseguì un Bachelor of Arts presso il Wellesley College ed un Master of Arts presso l'Università Tufts. Completò gli studi all'Accademia del diritto internazionale dell'Aia.

Attività sportiva

Appassionata di sport, praticò la scherma, specializzandosi nell'arma del fioretto. Fu membro della nazionale lussemburghese e prese parte a tre rassegne olimpiche: Roma 1960, Tokyo 1964 e Città del Messico 1968.

Carriera politica

Per cinque anni lavorò presso la CEE occupandosi di agricoltura, poi nel 1969 divenne la persona più giovane mai eletta alla Camera dei deputati del Lussemburgo. Ricordando quel periodo, Colette Flesch sostenne che in quella tornata elettorale i partiti facessero a gara ad accaparrarsi donne in vista come proprie candidate, poiché le elezioni cadevano nel cinquantennale della concessione del suffragio universale femminile in Lussemburgo. Nello stesso periodo, all'età di trentadue anni, fu la prima donna ad essere eletta per la carica di sindaco della città di Lussemburgo. Colette Flesch affermò di aver deciso di entrare in politica mentre studiava negli Stati Uniti, ispirata dal Presidente Kennedy.

Al tempo stesso, fu particolarmente impegnata nell'ambito dell'alta finanza: Colette Flesch fu la prima donna ad ottenere un seggio all'interno del consiglio di amministrazione della Banque Générale du Luxembourg (1971-1979) e fu inoltre consigliera di amministrazione della Dresdner Bank dal 1986 al 1991 e nuovamente dal 1999 al 2003.

Membro del Partito Democratico, fu candidata alle elezioni europee del 1979, risultando eletta. Nel 1976 divenne segretario generale del partito e ne fu presidente dal 1981 al 1989.

Nel 1980 entrò a far parte del governo di Pierre Werner in qualità di vice prima ministra del Lussemburgo, detenendo inoltre tre cariche ministeriali: ministra degli affari esteri, ministra dell'economia e ministra della giustizia. Fu riconosciuta come una delle pioniere che aprirono la strada alle donne nella politica del Lussemburgo. Oppositrice delle quote rosa, fu particolarmente impegnata nell'accesso delle donne alle cariche più alte della vita politica e prestò i suoi sforzi per l'approvazione di leggi quali l'abolizione della pena di morte, la liberalizzazione dell'aborto e la depenalizzazione dell'eutanasia.

Fu riconfermata eurodeputata anche nel 1984 e nel 1989. Nel 1990 lasciò gli incarichi per divenire direttore generale della Commissione europea, dove si occupò di cultura, comunicazione e sport.

Nel 1999 tornò al Parlamento europeo, subentrando a Charles Goerens. Nel 2001 fu direttrice generale del servizio di traduzione della Commissione europea, ovvero dell'ufficio che si occupava di tradurre tutte le comunicazioni ufficiali dell'Unione europea nelle lingue dei Paesi membri.

Nel 2004 fu eletta nuovamente deputata alla Camera, dove restò fino al 2009. L'anno seguente venne eletta borgomastro onorario della città di Lussemburgo.

Nel 2017 le fu conferito il Premio Anne Beffort, destinato a chi avesse promosso le pari opportunità tra i sessi nella città di Lussemburgo.

Morte

Colette Flesch è morta nel 2026, quasi novantenne.

Vita privata

Colette Flesch non si è mai sposata e non ha avuto figli.

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo)
— 1978

Note

  1. ↑ (EN) Former Olympian and trailblazing politician Colette Flesch dies at 88, su today.rtl.lu, 21 gennaio 2026. URL consultato il 21 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Donne che hanno fatto l'Europa (PDF), su fondazionenildeiotti.it. URL consultato il 3 marzo 2025.
  3. ↑ (EN) Colette Flesch, su olympedia.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
  4. 1 2 3 4 5 (FR) De la pointe de l’épée, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
  5. 1 2 3 (EN) Wellesley Alumna Takes Office As Mayor of Luxembourg City, su nytimes.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
  6. 1 2 3 4 (EN) Colette Flesch – No political regrets, su dp.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  7. ↑ (EN) Wellesley Grad Gets Big Job, su news.google.com.au. URL consultato il 3 marzo 2025.
  8. 1 2 3 (EN) Alumnae Achievement Awards 1980, su wellesley.edu. URL consultato il 3 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2017).
  9. 1 2 3 (FR) Colette Flesch: «Participer aux JO, c’est le summum pour un sportif de haut niveau», su lequotidien.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  10. ↑ (EN) Colette Flesch, su sports-reference.com. URL consultato il 3 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2020).
  11. ↑ (EN) Colette FLESCH, su olympics.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
  12. ↑ (EN) Immigration in Luxembourg is part of our heritage and our success story, says Colette Flesch, su today.rtl.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  13. ↑ (FR) It’s a man’s world. Les femmes dans les conseils d’administration des banques au Luxembourg, su majerus.hypotheses.org. URL consultato il 3 marzo 2025.
  14. ↑ (EN) "We don't talk nonsense", su journal.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  15. ↑ Colette FLESCH, su europarl.europa.eu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  16. 1 2 (EN) Colette Flesch, su foundationforjewishheritage.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
  17. ↑ (FR) Fine mouche en politique, su paperjam.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  18. ↑ (FR) Colette Flesch: "J'ai appliqué la doctrine Sinatra: Do it your way", su virgule.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  19. ↑ (FR) Colette Flesch, 70 ans, dont 38 en politique, su lessentiel.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  20. ↑ (FR) COLETTE FLESCH NOMMEE A LA TETE DE LA DIRECTION-GENERALE DE L'INFORMATION, DE LA COMMUNICATION, DE LA CULTURE ET DE L'AUDIOVISUEL, su archive.wikiwix.com. URL consultato il 3 marzo 2025.
  21. ↑ (EN) Colette Flesch premiata, su paperjam.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.
  22. ↑ (FR) 75 autres personnalités qui ont été décorées lors de la Fête Nationale, su viewer.eluxemburgensia.lu. URL consultato il 3 marzo 2025.

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Collegamenti esterni

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