Terapia basata sulla compassione

Paul Gilbert, ideatore della CFT

La terapia basata sulla compassione o terapia focalizzata sulla compassione (dall'inglese compassion focused therapy, in acronimo CFT) è una psicoterapia sviluppata da Paul Gilbert negli anni 2000 e 2010, che integra tecniche della terapia cognitivo-comportamentale con concetti di psicologia evoluzionista, psicologia sociale, psicologia dello sviluppo, psicologia buddista e neuroscienze. Secondo Gilbert, "Uno dei suoi obiettivi principali è utilizzare l'allenamento della mente compassionevole per aiutare le persone a sviluppare e lavorare con esperienze di calore interiore, sicurezza e conforto, attraverso la compassione e l'autocompassione".

Panoramica

L'elemento centrale della CFT è l'allenamento mentale compassionevole (compassionate mind training), che insegna le competenze e gli attributi della compassione. Esso aiuta a trasformare schemi cognitivi ed emotivi problematici correlati ad ansia, rabbia, vergogna e autocritica.

L'evoluzione biologica costituisce la spina dorsale teorica della CFT. Gli esseri umani si sono evoluti con almeno tre tipi primordiali di sistema di regolazione delle emozioni: il sistema della minaccia (protezione), il sistema della pulsione (ricerca di risorse) e il sistema dell'appagamento (riposo). La CFT sottolinea i legami tra gli schemi cognitivi e questi tre sistemi di regolazione delle emozioni. Attraverso l'uso di tecniche come l'allenamento mentale compassionevole, i clienti in terapia possono imparare a gestire ciascun sistema in modo più efficace e a rispondere in modo più appropriato alle situazioni.

La terapia focalizzata sulla compassione è particolarmente indicata per le persone con elevati livelli di vergogna e autocritica, e che hanno difficoltà a provare calore e gentilezza verso se stesse o gli altri. Tale approccio può aiutare queste persone a imparare a provare maggiore sicurezza e calore nelle loro interazioni con gli altri e con se stesse.

Principi base

La CFT si basa in gran parte sull'idea che l'evoluzione del comportamento di cura abbia importanti funzioni regolatrici e di sviluppo. L'obiettivo principale della CFT è quindi quello di aiutare i pazienti a relazionarsi con le proprie difficoltà in modo compassionevole, nonché di fornire loro strumenti efficaci per affrontare circostanze ed emozioni difficili. La CFT aiuta i pazienti ad apprendere gli strumenti per affrontare le proprie battaglie in modo accogliente e incoraggiante, aiutandoli così a sentirsi sicuri di portare a termine compiti difficili e ad affrontare situazioni difficili.

Ciò è facilitato da:

Secondo l'analisi evolutiva, esistono come detto tre tipi di sistemi di regolazione funzionale delle emozioni: pulsione, sicurezza e minaccia. La CFT si basa sulla relazione e sulle interazioni tra questi sistemi. Ciascuno di essi è presente sin dalla nascita, ma l'ambiente circostante determina se e quando si utilizzano:

La CFT si propone di potenziare il sistema di appagamento basato sulla compassione, allontanandosi dal sistema di regolazione emotiva incentrato sulla minaccia. A sua volta, ciò aumenterà la capacità di attivarsi e lavorare per raggiungere gli obiettivi di vita.

Applicazioni

La terapia focalizzata sulla compassione è stata studiata come un nuovo trattamento per un'ampia varietà di disturbi psicologici. Uno studio clinico randomizzato controllato del 2012 ha dimostrato che la CFT è un'opzione di trattamento sicura e clinicamente efficace per i pazienti con psicosi. La CFT ha dimostrato di essere più efficace del "trattamento usuale", con particolare efficacia nel ridurre i sintomi della depressione. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi su larga scala affinché la CFT diventi un trattamento accettato e "basato sull'evidenza" per questi disturbi. Un'ulteriore revisione della letteratura del 2015 di 14 studi diversi ha mostrato promettenti benefici psicoterapeutici della CFT, soprattutto nel trattamento dei disturbi dell'umore. Per i pazienti oncologici, è stato dimostrato che gli interventi basati sulla compassione, inclusa la CFT, alleviano la depressione e aumentano l'autocompassione.

La CFT è stata anche esplorata come trattamento per individui con disturbi alimentari. Questa versione leggermente modificata della CFT, la CFT-E, ha avuto risultati promettenti nel trattamento di pazienti ambulatoriali adulti con disturbi alimentari restrittivi e con disturbi da abbuffate e condotte di eliminazione. Una revisione della letteratura del 2014 ha rilevato che la CFT-E è un trattamento particolarmente efficace per i disturbi alimentari, in quanto contrasta gli "alti livelli di vergogna e autocritica" che i pazienti spesso sperimentano. Studi più recenti hanno ulteriormente dimostrato che la CFT-E è un intervento sicuro ed efficace per i disturbi alimentari.

La CFT è anche in fase di studio come metodo riabilitativo per pazienti con lesioni cerebrali acquisite (ABI). Studi preliminari su piccola scala hanno dimostrato che la CFT è sicura e benefica nel trattamento di ansia e sintomi depressivi nei pazienti con ABI, sebbene siano necessari ulteriori studi su larga scala.

Oltre all'ambito strettamente clinico, i presupposti della CFT e in particolare l'"allenamento compassionevole" sono stati sperimentati sulla popolazione generale. Diversi studi hanno dimostrato che la partecipazione a corsi audio guidati, corsi online, un gruppo di sostegno di 8 settimane e l'utilizzo di un'app (The Self-Compassion App) possono portare a una riduzione dell'autocritica, della vergogna, dell'insicurezza dell'attaccamento, della depressione e dei sintomi d'ansia, oltre ad aumentare l'autocompassione, le emozioni positive e il benessere.

Nonostante gli studi sull'efficacia della CFT abbiano dato risultati nel complesso positivi, Beaumont e Hollins Martin hanno riscontrato che un limite importante negli studi empirici condotti fino al 2015 era il numero limitato di partecipanti coinvolti in ciascuno studio, fatto che potrebbe portare a una difficoltà nella generalizzazione dei risultati. Successivamente, una meta-analisi ha esaminato sistematicamente tutti gli studi pubblicati fino al 2024. Integrando i dati di 7.875 partecipanti provenienti da 17 paesi, gli autori hanno dimostrato che la CFT era efficace nel ridurre gli esiti negativi generali sulla salute mentale e nel migliorare la compassione per sé stessi e per gli altri. L'analisi qualitativa degli studi ha tuttavia confermato la necessità di ulteriori studi controllati randomizzati su larga scala e di qualità superiore.

Note

  1. ↑ Compassion Focused Therapy – La terapia basata sulla compassione, su istitutobeck.com. URL consultato il 6 novembre 2025.
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Bibliografia

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