Conceria Chouara

Vista della conceria Chouara

La Conceria Chouara è la conceria più grande delle tre concerie della città di Fès, in Marocco.

Si trova a Fes el-Bali, il quartiere più antico della medina, perché l'industria della concia è stata strettamente connessa alla città fin dalla sua nascita, oltre ad esserne una delle principali attrazioni turistiche e un'importante attività economica, in quanto i prodotti delle concerie sono molto apprezzati ed esportati in tutto il mondo.

Storia

Secondo la tradizione locale, la conceria Chouara e quella Sidi Moussa, situata a sud-ovest della Zawiya di Moulay Idris, risalirebbero alla fondazione della città da parte di Idris II (inizio del IX secolo). L'industria conciaria rivestiva un ruolo di primo piano sin dalle origini di Fès e la fama dei suoi prodotti era tale che, secondo la tradizione, venivano esportati persino a Baghdad. Ad ulteriore testimonianza di quest'importanza, sotto gli Almohadi la città contava ben 86 botteghe di concia, un numero salito a circa un centinaio nel successivo periodo merinide.

Uomini al lavoro nella conceria

Descrizione

Il tratto più caratteristico della Conceria Chouara è la presenza di numerose vasche di pietra colme di liquidi bianchi e pigmenti cromatici di ogni tonalità.

Le pelli di mucche, pecore, capre e cammelli vengono lavorate immergendole prima in una miscela sbiancante e purificante a base di urina bovina, guano di piccione, ossido di calcio, sale e acqua, al fine di pulire e ammorbidire il pellame rigido. Questo processo, che dura dai due ai tre giorni, prepara le pelli a recepire i coloranti naturali successivi come il papavero per il rosso, l'indaco per il blu e l'henné per l'arancione. Dopo la tintura, le pelli vengono stese ad asciugare al sole e successivamente cedute agli artigiani locali, che le trasformano nei rinomati manufatti in pelle del Marocco, tra cui borse, cappotti, scarpe e pantofole di pregio.

L'intero processo di produzione del cuoio è costituito esclusivamente da lavoro manuale e non prevede l'utilizzo di macchinari moderni, e ha mantenuto metodi invariati fin dal Medioevo.

Operai di una conceria che lavano le pelli nell'Oued Bou Khareb (foto del 2006, prima dei lavori di risanamento).

Inquinamento e problemi di salute

Le concerie sono storicamente considerate attività ad alto impatto ambientale a causa degli scarichi di scarto e dei forti odori che producono.

A partire dal XIX secolo, il processo di concia ha fatto un uso massiccio del cromo, una sostanza i cui derivati possono risultare fortemente tossici e che, uniti alla grande quantità di residui organici, hanno provocato una grave contaminazione del suolo e dei corsi d'acqua a valle.

Per molto tempo i lavoratori delle concerie e gli abitanti della zona hanno denunciato gli effetti negativi sulla salute, come tumori e decessi precoci, causati dalla conceria e nel 2016 è stato avviato un vasto progetto di riqualificazione del fiume Fes e di contenimento dell'inquinamento. Il piano inizialmente prevedeva persino la dismissione o la delocalizzazione delle attività della conceria Chouara in un sito meglio attrezzato per la gestione dei veleni, ma alla fine si è preferito restaurare le antiche concerie e mantenerle nella loro collocazione originaria.

Note

  1. 1 2 (EN) Chouara Tannery | Fez, Morocco | Attractions, su Lonely Planet. URL consultato il 31 ottobre 2026.
  2. 1 2 (FR) Roger Le Tourneau, Fès avant le protectorat: Étude économique et sociale d'une ville de l'occident musulman. Thèse pour le Doctorat, FeniXX réédition numérique, 1º gennaio 1949, ISBN 978-2-402-19455-6. URL consultato il 31 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 (FR) R. Guyot, Roger Le Tourneau e L. Paye, La Corporation des tanneurs et l'industrie de la tannerie à Fès, 1935, pp. 167-240. URL consultato il 31 ottobre 2026.
  4. ↑ (EN) Ella Morton, This Place Is a Must-Visit in Morocco, if You Can Stand the Stench, su Slate Magazine, 20 ottobre 2014. URL consultato il 31 ottobre 2026.
  5. 1 2 3 (EN) Living on Earth: Fascinating & Toxic - Traditional Moroccan Tanneries, su Living on Earth, ottobre 2014. URL consultato il 15 settembre 2020.
  6. ↑ (FR) Modèle conceptuel de transport de métaux traces (chrome et nickel) dans l'Oued Sebou Maroc, in Environmental Technology, vol. 26, 2005, pp. 831–841, DOI:10.1080/09593332608618494.
  7. ↑ (EN) Physico-chemical analysis of tannery solid waste and structural characterization of its isolated humic acids after composting, in Journal of Hazardous Materials, vol. 160, 2008, pp. 448–455, DOI:10.1016/j.jhazmat.2008.03.017.
  8. 1 2 (EN) Karen Frances Eng, From sewer to jewel: Aziza Chaouni on uncovering the Fez river | TED Blog, su blog.ted.com, 4 aprile 2014. URL consultato il 31 ottobre 2026.
  9. 1 2 3 (EN) THE VIEW FROM FEZ: The Fez Tanneries - Aziza Chaouni responds, su THE VIEW FROM FEZ, 21 dicembre 2008. URL consultato il 15 settembre 2020.
  10. ↑ (EN) Revitalization of the Fez River: A Reclaimed Public Space | Smart Cities Dive, su smartcitiesdive.com. URL consultato il 31 marzo 2020.
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  12. ↑ Gerfen, Hybrid Urban Sutures: Filling in the Gaps in the Medina of Fez, su architectmagazine.com, 8 gennaio 2007. URL consultato il 15 settembre 2020.