L'album racchiude 21 tracce: 15 brani, scritti da Matteo Faustini, intervallati da 6 "sedute dallo psicologo" con dialoghi scritti dal cantautore stesso che ha così raccontato il disco:
«Condivivere è molto più di un disco. Condivivere è una pace con me stesso. È un percorso di 2 anni e mezzo dove sono cambiato, sono cresciuto. Molte persone potrebbero vederlo come un insieme di canzoni di 3 minuti e mezzo. Io lo vedo veramente come un crescere, un volere essere migliore di me stesso, di quello che ero ieri. In questi 2 anni e mezzo è come se fossi stato veramente in psicoanalisi, come se avessi usato la musica in modo catartico, per migliorarmi. C’è chi cucina, chi balla, chi si allena… io scrivo canzoni, quindi scrivere è ciò che utilizzo, e cantarlo poi è il modo per completare l’opera di riappacificazione con me stesso. Ho affrontato così il mio passato. È una psicanalisi lunga due anni, e ogni seduta è separata da un blocco di canzoni, un pezzo di vita intervallato da un altro pezzo. L’ordine delle canzoni è ragionato, non è un caso che la penultima canzone sia “Per Donare”, intervallata da una seduta, per poi chiudere con “Solo un po’ di aria”, cioè un respiro, che mi mette pace e chiude un ciclo.»
Descrizione e tematiche
L'album affronta varie tematiche Matteo Faustini descrive così l'album:
«È un disco che parla di me, della mia famiglia ma soprattutto di tutte le anime che hanno condiviso, anzi condivissuto con me questi anni. A differenza del primo disco Figli Delle Favole, che ho scritto proprio per me stesso e che quindi era tutto incentrato su di me, senza nemmeno la pretesa che ci fossero altre anime, in questo nuovo disco c’è più cuore, più logica, più responsabilità nei confronti delle anime che ho incontrato. Questo perché mi hanno insegnato tanto: mi hanno insegnato l’amore, l’importanza dell’esserci, dei gesti sopra le parole. Quindi, quando dico che questo disco è nostro, lo penso veramente. Senza di loro queste canzoni le avrei scritte forse tra trent’anni perché non avrei avuto quel moto, e avrei avuto un altro lavoro. La musica sarebbe stato solo un hobby nel tempo libero, e invece oggi fa parte della mia quotidianità.»
L'album raccoglie quindici canzoni, tra cui i singoli che hanno anticipato il progetto: 1+1, Stanco di piangere, Per donare, L'ultima parola, 3 livelli. Come singolo di lancio dell'album viene scelto Il girasole innamorato della luna, seguito da Sensibile.
Album brani sono dedicati alla famiglia: Il doppio della mia metà alla madre e Laura alla sorella dell’artista; mentre, la figura dello psicologo si rivela essere il padre di Matteo.
La produzione esecutiva è di Marco Rettani, che figura anche come autore di alcuni brani, insieme alla stesso Faustini.
La produzione artistica è di Giordano Colombo, Enrico Kikko Palmosi e Luca Chiaravalli.
Tracce
Prima seduta – 1:04 (testo: Matteo Faustini)
Gli opposti non si attraggono – 3:10 (testo: Matteo Faustini – musica: Matteo Faustini)