| Connellite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | III/D.03-40 |
| Formula chimica | Cu19Cl4(SO4)(OH)32·3(H2O) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale |
| Classe di simmetria | Ditrigonale, dipiramidale |
| Gruppo puntuale | 6 m2 |
| Gruppo spaziale | P 62c |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,36, 3,4 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 |
| Sfaldatura | assente |
| Frattura | piuttosto fragile, irregolare |
| Colore | azzurro inchiostro intenso, blu verde, azzurro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | traslucida |
| Striscio | verde azzurro |
| Diffusione | molto raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La connellite è un minerale, chimicamente un clorosolfato di rame.
Prende il nome dal mineralogista inglese Arthur Connell, chinmico scozzese.
Di colore azzurro, può essere confuso con la Linarite e con l'Azzurrite ed è difficilmente distinguibile dalla Buttgenbachite con la quale è isomorfa.
Aciculare, fibroso, radiale.
In alcune miniere di rame.
Raro ma diffuso in piccolissime quantità in alcune miniere di rame in associazione a cuprite e spangolite.
Si presenta in cristalli aciculari prismatici, talvolta in aggregati raggiati.
La località classica è la Cornovaglia dove venne scoperta, anche se è frequente in Corsica a Fontana Rossa, in Sardegna ad Arenas dove è associata a spangolite e brochantite, a Catanzaro (rinvenuta assieme alla Linarite nella stessa miniera di Barite, in cui precedentemente era stata scoperta la Wulfenite), negli USA a Bisbee (Arizona).