Il conservatorismo progressista è un'ideologia politica trasversale impegnata nell'accoglimento e nell'eleborazione di istanze progressiste e del liberalismo sociale in una cornice conservatrice non tradizionale.
Oltre a sostenere posizioni liberali riguardo a diritti civili, si propone di garantire protezione e sicurezza sociale per i cittadini (promuovendo un moderato welfare state), onde combattere in chiave riformista la povertà e ridurre la criminalità; altre misure economiche sono finalizzate ad una significativa redistribuzione della ricchezza e alla regolazione del mercato nell'interesse di produttori e consumatori.
Principale artefice di queste idee fu il primo ministro inglese del XIX secolo Benjamin Disraeli, le cui idee si collocavano a metà tra Tory e Whig, fondamentalmente a metà fra il laissez-faire ed il radicalismo britannico, come già era stata la prassi politica di William Pitt il Giovane.
La dottrina sociale della Chiesa esposta nella Rerum Novarum (1891) è da taluni ritenuta una forma moderata di conservatorismo progressista dell'epoca.
Fuori dai paesi anglosassoni, anche il cancelliere tedesco Leo von Caprivi era accostato al conservatorismo progressista, al pari dell'esperienza del liberale italiano Giovanni Giolitti, ancora parte integrante di questi concetti, sia per le sincere aperture ai cattolici (Patto Gentiloni) e ai nazionalisti con la guerra coloniale di Libia, sia per l'attenzione rivolta ai socialisti, che cercò di attrarre in orbita governativa al fine di sottrarre le masse operaie alle tentazioni rivoluzionarie del massimalismo.
Altri sostenitori di questa ideologia furono primi ministri britannici conservatori quali Stanley Baldwin, Neville Chamberlain, Winston Churchill, Harold Macmillan e, recentemente, anche David Cameron, la cui condotta politica è sostanzialmente ispirata ai valori conservatorismo uninazionale di Disraeli, e nel suo mandato si è distinto particolarmente per la valorizzazione di tematiche innanzitutto riconducibili al matrimonio omosessuale e alla sanità pubblica, ai modelli e alle proposte dell'economia keynesiana, nonché in una coerente impostazione europeista .
Negli USA, uno dei maggiori esponenti di questa dottrina fu il presidente Theodore Roosevelt. Tali valori li espressero anche William Howard Taft, nonostante la sua opposizione a Roosevelt, e il liberal conservatore Dwight D. Eisenhower, e alcuni liberal del Partito Repubblicano come Fiorello LaGuardia, sindaco di New York negli anni '30 e '40.
Il principale partito che si è distinto in tal senso è stato il Partito Conservatore Progressista del Canada, confluito nel 2003 nell'attuale Partito Conservatore del Canada.
Oltre a Cameron in Gran Bretagna, a livello europeo negli anni recenti, si può considerare conservatore progressista anche l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel dell'Unione Cristiano-Democratica di Germania.