Consumo

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Percentuale spesa media mensile familiare nel 2020 - Fonte:Istat

Per consumo si intende l'uso di beni e servizi da parte di individui, di imprese o della pubblica amministrazione (consumatore) che ne implichi il possesso o la distruzione materiale o la distruzione figurata (nel caso dei servizi).

In economia il consumo o domanda rappresenta una variabile macroeconomica di grande importanza in quanto correlata alle altre grandezze macroeconomiche e in grado di determinare, come una delle cause prime dal basso, le tendenze di crescita, stagnazione o recessione all'interno del sistema economico.

Consumo e produzione tendono all'equilibrio in risposta all'equilibrio tra domanda e offerta. In particolare sempre a livello macroeconomico si può distinguere tra consumi interni della nazione e consumi esterni ovvero la quota parte di produzione destinata all'export.

Classificazione

Si suole distinguere due diverse categorie di consumo.

Consumi intermedi

Lo stesso argomento in dettaglio: Consumi intermedi.

I consumi intermedi sono il valore dei beni e servizi consumati o trasformati dai produttori durante il processo produttivo.

Consumi finali

I consumi finali rappresentano la quota del reddito destinata all'acquisto di beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni della collettività.

Si distingue tra:

Da altro punti di vista, si distingue tra:

Il consumo nella teoria economica

Consumo competitivo e non competitivo

Per consumo competitivo si intende l'utilizzo di una risorsa esauribile (ad esempio un piatto di cibo) , per consumo non competitivo si intende l'utilizzo di una risorsa concettuale (ad esempio l'informazione)

Analisi disaggregata del consumo

Nell'analisi disaggregata si considerano il comportamento del singolo consumatore e le sue scelte con riguardo a diverse categorie di beni, tenendo conto dei loro prezzi e del proprio reddito.

Tenendo fissi i prezzi, la domanda di un bene può aumentare o diminuire al variare del reddito; si distinguono:

Inoltre, considerando l'elasticità della domanda rispetto al reddito, si distingue tra:

Si osserva,in particolare, che la domanda di beni alimentari cresce meno quando il reddito aumenta, fino a costituire una quota via via minore del consumo totale (legge di Engel).

Tenendo fisso il reddito, normalmente la domanda di un bene diminuisce se il suo prezzo aumenta. Vi sono tuttavia casi in cui si osserva la relazione contraria (beni di Giffen).

Analisi aggregata del consumo

Nell'analisi aggregata si considera la spesa complessiva per i consumi.

La teoria keynesiana attribuisce particolare importanza al livello dei consumi, che è una delle componenti della domanda aggregata di beni e servizi. Livelli di consumo elevati non solo consentono un livello di benessere altrettanto elevato (in media), ma garantiscono, attraverso una forte domanda, una elevata produzione di beni e servizi, con ciò riducendo il livello di disoccupazione.

La funzione di consumo nel modelli macroeconomici viene solitamente formalizzata attraverso una funzione lineare:

C = c0 + c1Yd

dove c0 è l'ordinata all'origine (o meglio il consumo autonomo, ossia quella parte di consumo che non dipende dal reddito disponibile), e c1 è la propensione marginale al consumo, mentre Yd è il reddito in termini reali (ossia dopo le tasse). c1, la propensione marginale al consumo, è un valore compreso tra 0 e 1. Keynes osservava in proposito che al crescere del reddito di 1 unità, il consumo aumenta meno.

Alcune ricerche empiriche condotte da Simon Kuznets, tuttavia, mostrarono una notevole stabilità del rapporto tra risparmio e reddito, tendendo così a contraddire l'ipotesi di una propensione marginale al consumo inferiore all'unità.

Ne sono seguite teorie che fanno dipendere il livello dei consumi non tanto dal reddito corrente, ma piuttosto dalle prospettive di reddito di lungo periodo; si tratta delle ipotesi del ciclo vitale di Franco Modigliani e del reddito permanente di Milton Friedman.

Consumo e comportamento del consumatore

Le teorie sul consumo sono state riviste alla luce di diversi studi che evidenziano una sequenza specifica di stadi del processo di consumo. Secondo Hawkins (University of Oregon) e Mothersbaugh (University of Alabama), un'azienda può avere efficacia solo se i consumatori

  1. percepiscono un bisogno che i propri prodotti possono risolvere,
  2. diventano consapevoli del prodotto e delle sue capacità e potenzialità,
  3. decidono che essa sia la migliore soluzione disponibile,
  4. procedono nell'acquisto, e
  5. diventano soddisfatti del risultato dell'acquisto.

Il lavoro di Daniel Kahneman, psicologo israeliano, vincitore, insieme a Vernon Smith, del Premio Nobel per l'economia nel 2002, ha infatti integrato risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni di consumo e acquisto in condizioni di dubbio, iperscelta e incertezza.

Rilevazioni quantitative in Italia

Percentuale spesa media mensile familiare in Italia - Fonte:Istat

In Italia le rilevazioni sui consumi intermedi si operano nell'ambito della stima del prodotto interno lordo, condotta sulla base dei dati contabili delle imprese con almeno 100 addetti e di indagini campionarie per le imprese minori.

Per quanto riguarda i consumi finali, come fonti classiche vi sono le indagini della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie, le indagini dell'ISTAT sui consumi delle famiglie e i conti della contabilità nazionale redatti secondo lo standard Sec95. Fino al 1999 la contabilità nazionale rilevava il consumo interno, ma da allora tutte e tre le indagini rilevano il consumo nazionale.

L'indagine della Banca d'Italia

Lo stesso argomento in dettaglio: Indagine sui bilanci delle famiglie italiane.

Nell'indagine sui bilanci delle famiglie condotta dalla Banca d'Italia:

L'indagine dell'ISTAT

Nell'indagine sui consumi delle famiglie condotta dall'Istat:

La spesa viene articolata secondo la classificazione COICOP.

La contabilità nazionale

Nella contabilità nazionale la spesa per i consumi finali viene stimata con vari metodi:

Note

  1. ↑ Paul Samuelson, The pure theory of pubblic expeditures, in The Rewiew of Economics and Statistics, n. 4, 1954
  2. ↑ Hawkins, Del I. (University of Oregon), Mothersbaugh, David L. (University of Alabama), 2010, Consumer Behavior: Building Marketing Strategy. Irwin, McGraw Hill. ISBN 978-0-07-338110-7. P 23.
  3. ↑ Kahneman, Gilovich e Griffin. Heuristics and Biases: The Psychology of Intuitive Judgement, Cambridge University Press, 2002
  4. ↑ ISTAT, I conti degli italiani, Bologna, Il Mulino, 2001, ISBN 88-15-08169-0, pp. 65-66.
  5. ↑ Banca d'Italia.
  6. ↑ ISTAT, I consumi delle famiglie. Anno 2007 Archiviato il 23 febbraio 2009 in Internet Archive., 8 luglio 2008.
  7. ↑ ISTAT, I conti degli italiani, Bologna, Il Mulino, 2001, ISBN 88-15-08169-0, pp. 105-106.
  8. ↑ Il metodo si basa sull'identitità X=C+(E-M)+G+U, dove X è la produzione interna, C il consumo interno, E le esportazioni, M le importazioni, G la variazione delle scorte e U altri usi (investimenti e consumi intermedi). Ne segue C=X-(E-M)-G-U.

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