| Challant | |
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(IT) Tutto è il mondo e il mondo non è niente D'argento, al capo di rosso, con il filetto di nero in banda attraversante sul tutto | |
| Stato | Italia |
| Titoli |
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| Fondatore | Bosone I |
| Ultimo sovrano | Filippo Maurizio di Challant |
| Data di fondazione | XII secolo |
| Data di deposizione | 1804 |
| Rami cadetti |
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Gli Challant (pron. fr. AFI: [ʃalɑ̃]) furono una famiglia nobiliare valdostana, apparsa nel XII secolo e che godette di un grande potere durante il Medioevo e il Rinascimento, periodo durante il quale hanno governato gran parte della Valle d'Aosta per conto dei Savoia.

Secondo quando riportato negli archivi di Torino, la famiglia Challant apparve per la prima volta a partire dall'XI secolo ad Aosta dove ottenne da Umberto Biancamano, fondatore della casa di Savoia, il governo del comitatus augustano (contea di Aosta) per suo conto, concedendo alla famiglia quindi il titolo di visconte di Aosta.
Il nome Challant viene però usato per la prima volta da Bosone II, nipote di Bosone I, dopo avere ricevuto dai Savoia il castello di Villa e la signoria di Challant, nell'odierna Val d'Ayas.
Si considera generalmente capostipite della famiglia Bosone I, citato in un documento del 1100 come Visconte di Aosta, titolo come abbiamo visto riservato all'amministratore della Contea di Aosta per conto dei Savoia.
Nel corso della storia i membri della famiglia Challant hanno dato origine a diversi rami cadetti (Challant-Aymavilles, Challant-Châtillon, Challant-Cly, Challant-Ussel e Saint-Marcel, Challant-Fénis, Challant-Varey in Francia) e hanno occupato in Valle d'Aosta diverse cariche di rilievo sia temporali che spirituali. Nel corso dei secoli, la famiglia ottenne delle riconferme del proprio potere sotto i domini di Tommaso I e Amedeo IV, raggiungendo il picco del potere attorno agli ultimi anni del Duecento.
Ebalo I di Challant, pur rimanendo fedele ai Savoia, rinunciò ufficialmente alla reggenza della viscontea di Aosta e questa tornò ai Savoia in cambio delle terre di Montjovet che gli Challant ottennero quindi in feudo e che trasmisero nei secoli alla propria famiglia.
La famiglia si estinse nel 1804 con la morte di Filippo Maurizio (n.1724), ultimo discendente maschio di Casa Challant. Nel 1802, infatti, era morto a soli 7 anni Giulio Giacinto, pronipote di Filippo Maurizio, sepolto nella cappella dell’antica chiesa di Châtillon. Nel 1837 morì Teresa, ultima donna della famiglia, e con lei finì ufficialmente la dinastia degli Challant.
Il motto degli Challant, come riportato nel castello di Issogne, è Tout est monde et le monde n'est rien, ovvero "tutto è il mondo e il mondo non è niente", a significare l'effimero senso della vita. Una versione semplificata è Tout est et n'est rien.
I membri della famiglia che ebbero il titolo di Visconti di Aosta furono:

I membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Cly furono:

I membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Ussel furono:
I membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Fénis furono:
Membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Varey e altri esponenti importanti del ramo furono:
I membri della famiglia che ebbero il titolo di Baroni di Châtillon furono:
I membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Verrès e Graines furono:

I membri della famiglia che ebbero il titolo di signori di Aymavilles e conti di Challant furono:
Nel 1837 morì Teresa, ultima donna della famiglia, e con lei finì la dinastia degli Challant.
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