| Bruttanome | |
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| Altri quartieri | Facente parte del quartiere Centro Storico est |
| Codice postale | 25121 |
| Patrono | San Faustino e Giovita |
La Contrada Bruttanome (variante italianizzata del termine dialettale bresciano Brotnom) rappresenta uno dei luoghi di maggiore rilevanza storica, urbanistica e culturale del centro storico di Brescia.
In origine, la denominazione Bruttanome si riferiva a un'area più estesa della contrada cittadina e, in particolare, alla via del Bruttanome, una strada originariamente stretta e tortuosa. A partire dal 1852, la via fu interessata da importanti interventi urbanistici che ne ampliarono la sede stradale. Successivamente, la via venne ribattezzata con l'attuale nome di Corso Magenta, in seguito alla battaglia risorgimentale del 1859.
La storia della contrada è strettamente intrecciata agli episodi del Risorgimento bresciano, in particolare durante le Dieci giornate di Brescia: Il 31 marzo 1849, le truppe austriache comandate dal generale Julius Jacob von Haynau entrarono in città passando proprio da via del Bruttanome. All'interno della contrada venne eretta e difesa da cittadini e abitanti delle valli l'ultima barricata contro l'invasione austriaca. L'intera via fu infatti uno dei teatri principali per l'innalzamento delle barricate difensive cittadine. Nell 1865 il comune di Brescia pagò 141 mila lire e intervenne per allargare la via, incaricando l'architetto Antonio Tagliaferri.