Copparo

Copparo
comune
Copparo – Stemma
Copparo – Veduta
Copparo – Veduta
Piazza della Libertà: in primo piano la Fontana Monumentale, in secondo il palazzo del municipio
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Ferrara
Amministrazione
SindacoFabrizio Pagnoni (LSP) dal 10-6-2019 (2º mandato dal 24-6-2024)
Territorio
Coordinate44°54′N 11°50′E
Altitudine5 m s.l.m.
Superficie157,01 km²
Abitanti15 634 (31-5-2026)
Densità99,57 ab./km²
Frazionivedi elenco frazioni
Comuni confinantiFerrara, Jolanda di Savoia, Riva del Po, Tresignana
Altre informazioni
Cod. postale44034
Prefisso0532
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT038007
Cod. catastaleC980
TargaFE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 322 GG
Nome abitanticopparesi
Patronosanti Pietro e Paolo - santa Lucia
Giorno festivo29 giugno - 13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Copparo
Copparo
Copparo – Mappa
Copparo – Mappa
Sito istituzionale

Copparo (Cupar [kuˈpaːr] in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 15 634 abitanti della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna.

Geografia fisica

Il territorio di Copparo si estende su una superficie di 157 km² nella parte centro-orientale della Provincia di Ferrara. Il paese si trova all'interno del comprensorio caratterizzato ad ovest dalla città di Ferrara, a nord dal corso principale del Po, ad est dal parco interregionale Delta del Po e dalla zona costiera, a sud dal Po di Volano. Il territorio, interamente pianeggiante, è attraversato da 7 strade provinciali fungendo così da nodo di smistamento per il traffico tra il centro ed il basso ferrarese. La massima distanza tra i punti estremi del territorio è di 30 km. I corsi d'acqua derivanti dagli imponenti lavori di bonifica eseguiti fin dalla metà del XIV secolo sono numerosi.

Storia

Il toponimo assunse storicamente le forme Cuparus, Cupparium, Coparium o Copparium, Massa Occupari. Il più antico documento che parla di Copparo è dell'anno 870. Il documento è un privilegio di papa Adriano II che conferma a Firminiano e ai suoi fratelli la corte di Formignana, allora confinante da un lato con "Cuparus et Caput canilis" (Coccanile). Copparo è sorta sul lato sud del canale Naviglio poiché, in tempi non remoti, erano assai frequenti le alluvioni del Po ed il Naviglio rappresentava una valida barriera alla furia delle acque. Il territorio fu oggetto di secolari controversie tra la Chiesa di Ferrara e di Ravenna. Martino, vescovo di Ferrara, nel 955 riconobbe la Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, passata poi definitivamente a quella di Ferrara. In età medievale in Cesta fu edificata la chiesa dedicata a San Michele, soggetta alla pieve di San Pietro in Copparo. Il territorio di Copparo era noto come riserva venatoria e vi fu costruito un castello che in seguito fu distrutto dai veneziani all'inizio del XVI secolo. Così andarono perduti gli affreschi di Nicolò Panizzato, dipinti all'epoca di Leonello d'Este. Nel 1509 i veneziani invasero il territorio copparese con truppe costituite da schiavi dalmati al seguito dell'ammiraglio Trevisan che diede ordine al provveditore Grandenigo di saccheggiare Copparo, distruggendo i raccolti e rubando il bestiame. Tornata la pace sulle rovine del castello Ercole II d'Este, tra il 1540 ed il 1547, fece costruire il palazzo che passò in seguito allo Stato Pontificio e poi alla famiglia Barberini, la Delizia di Copparo, definita il "sontuoso Palagio", ed è l'ultima delle diciannove Delizie estensi costruite dagli Este nel ferrarese. La realizzazione del palazzo venne affidata all'architetto Terzo de Terzi, che progettò un imponente fabbricato composto da cinque torri collegate fra loro, ampi porticati, cortili interni e sale grandiose. A decorare l'edificio furono chiamati alcuni tra i più importanti artisti attivi a Ferrara, fra cui Girolamo da Carpi, Benvenuto Tisi da Garofalo, Battista Dossi e Bastianino.

Nel XVI secolo si intrapresero numerose iniziative di bonifica del territorio per dare spazio alla coltivazione di frumento. Per prosciugare la grande area paludosa tra Copparo, Codigoro e Mesola (Polesine di Ferrara), gli Este tra il 1566 e il 1572 avviarono il progetto di bonifica noto come grande bonifica estense. Saccheggi e distruzioni da parte di invasori provenienti dai territori posti al di là del Po si alternarono a varie inondazioni e rotte del fiume. Le più gravi furono quelle di Papozze, del 1592, di Berra, del 1595, e di Ro, del 1640. In quest'ultima occasione le acque arrivarono a lambire persino le mura di Ferrara. La Guerra dei Barberini, quattro anni più tardi, non mancò di coinvolgere anche Copparo portando nuovi danni e nuove vittime.

Del periodo napoleonico non rimangono molte informazioni, vi fu l'adesione attraverso le colonne del Giornale del basso Po alle disposizioni giacobine del parroco Caparossa e la cronaca delle gesta del mugnaio Valeriano Chiarati che osò inneggiare pubblicamente all'imperatore d'Austria. Nel frattempo, nel 1808, il castello di Copparo fu preda di un terribile incendio. Nel 1862 il sindaco Spisani lo acquistò per conto del Comune e nel 1875 lo fece restaurare facendolo diventare sede della Residenza Municipale. Il restauro fu pressoché totale e diede vita alla conformazione recente dell'edificio. Le bonifiche tra Ottocento e Novecento portarono alla nascita della nuova componente sociale, il proletariato agricolo, che fu poi protagonista dei grandi conflitti dell'epoca. I primi scioperi si ebbero nel 1894-95.

Nel 1817 era il più vasto e popolato comune rurale d'Italia. Secondo il Calendario Atlante De Agostini la popolazione di Copparo Emilia al 10 febbraio 1901 era 39 222 abitanti; nel 1908 il Parlamento approvò la divisione del Comune e si costituirono così i comuni di Ro, Berra, Formignana e Jolanda di Savoia.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 29 gennaio 1952.

«Partito: nel primo d'azzurro, al fascio di gramigna, legato d'argento e posto in palo; nel secondo di rosso, alla coppa d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con DPR del 20 gennaio 1953, è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
Ambrogio Chiesa SS. Annunziata
La chiesa di San Venanzio.

Architetture civili

Palazzo municipale, costruzione che ha inglobato la Delizia estense
Torre della Delizia estense
Fontana Monumentale, 1933

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Tradizioni e folclore

Cultura

Biblioteche

Musei

Curiosità

Geografia antropica

Frazioni

Ambrogio, Brazzolo, Coccanile, Cesta, Fossalta, Gradizza, Ponte San Pietro, Sabbioncello San Pietro, Sabbioncello San Vittore, Saletta-Cà Matte, Sant'Apollinare, Tamara.

Economia

A Copparo è presente la sede principale dell'Industria Berco produttrice di componenti per carri cingolati e macchine utensili.

Nella frazione di Tamara è presente dal 1844 l'azienda Ferri, specializzata nella produzione di attrezzature e mezzi per la cura del verde.

Infrastrutture e trasporti

Amministrazione

Il gonfalone comunale
Primo cittadino Partito Mandato Carica Note
Inizio Fine
Alfredo Bertelli Partito Comunista Italiano 1976 1982 Sindaco
Davide Tumiati PCI/PDS/DS 12 maggio 1985 11 gennaio 2004 Sindaco
Maria Teresa Bertuzzi DS/PD 14 giugno 2004 8 giugno 2009 Sindaco
Nicola Rossi Partito Democratico 8 giugno 2009 10 giugno 2019 Sindaco
Fabrizio Pagnoni Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia 10 giugno 2019 10 giugno 2024 Sindaco
Fabrizio Pagnoni LSP-Forza Italia-Fratelli d’Italia 24 giugno 2024 In carica Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno.

Altre informazioni amministrative

Il Comune fa parte dell'Unione Terre e Fiumi.

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908) - nastrino per uniforme ordinaria
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Al Comune di Copparo»
— Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Parrocchia di Maria Ss. del lume e della pace in Cesta, Copparo (Ferrara), 1963 - - Ente[collegamento interrotto], su san.beniculturali.it. URL consultato il 30 marzo 2023.
  5. ↑ Atto di separazione del comune di Copparo e costituzione di cinque comuni - pagina 28[collegamento interrotto] (PDF), su unioneterrefiumi.fe.it.
  6. 1 2 Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Copparo, su Archivio Centrale dello Stato, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. URL consultato il 22 settembre 2024.
  7. ↑ L. Lorenzini, 1994, p. 38 e pp. 123-127 (foto).
  8. ↑ L. Lorenzini, 1994, p. 34 e pp. 102-103 (foto).
  9. ↑ Dati tratti da:
  10. ↑ Palio di Copparo, su ferrarainfo.com.
  11. ↑ Gino Benzoni, ERCOLE II d'Este, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 21 giugno 2020.
  12. ↑ Girovagando tra le Delizie Estensi, su paginewebferrara.it. URL consultato il 21 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2020).
    «Nata per accogliere personaggi nobili desiderosi di ritemprare il corpo e lo spirito nei piaceri della caccia e delle feste fu la Delizia di Copparo»
  13. ↑ (EN) I nostri stabilimenti, su Berco Group. URL consultato il 3 giugno 2020.
  14. ↑ Supplemental Information 3: An excerpt from Data Downloads page, where users can download original datasets., su dx.doi.org. URL consultato il 14 luglio 2021.
  15. ↑ Sospeso.
  16. ↑ http://amministratori.interno.it/

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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