Corinna Modigliani

Corinna Modigliani

Corinna Modigliani (Roma, 2 giugno 1871 – Roma, 26 gennaio 1959) è stata una pittrice italiana.

Biografia

Corinna Stella Modigliani nacque a Roma il 2 giugno 1871 da Moise Modigliani, di professione commerciante, e dalla cugina di questo, Silvia, in una agiata famiglia della borghesia ebraica. Sorella di Olga Modigliani, alla quale sarà molto legata e con la quale condividerà esperienze artistiche e professionali, era inoltre cugina del celebre pittore Amedeo Modigliani e del fratello di questo, Giuseppe Emanuele Modigliani, nonché di Ettore Modigliani e di Elio Modigliani.

Una volta terminati gli studi regolari, iniziò a frequentare assieme alla sorella Olga lo studio del pittore e scultore Pietro Vanni e, nonostante il parere contrario dei genitori, continuò poi a coltivare la propria formazione artistica frequentando i corsi della Scuola libera del nudo di Roma. Molti dei suoi disegni e studi di questo periodo verranno poi rinvenuti nelle sue carte.

Nel 1895 Corinna Modigliani fece il suo esordio con una esposizione di miniature alla LXVI Esposizione della Società amatori e cultori di belle arti, per poi partecipare nel 1898 all’Esposizione generale Italiana e internazionale di elettricità a Torino esponendo dei pannelli in velluto dipinto. Sempre nel 1898 collaborò ad una decorazione ispirata ai soggetti orientali a Viterbo, presso il Palazzo Calabresi Vanni.

Partecipò in seguito alla LXX Esposizione della Società amatori e cultori di belle arti di Roma del 1900, all’Esposizione concorso V. Alinari del 1900 a Firenze presentando un dipinto di un soggetto sacro, la Madonna degli angeli, ed ancora alla III Esposizione d’arte di Livorno del 1901.

Successivamente, nel 1904 e nel 1905 organizzò due mostre personali presso il proprio studio a Roma, in via Margutta - condiviso questo con la sorella Olga - proponendo specialmente ritratti di grandi dimensioni; da questo momento in poi intensificò la propria attività espositiva, partecipando regolarmente alle esposizioni annuali della Società amatori e cultori di belle arti fino al 1928 e ad alcune rassegne in varie città italiane. Alla morte del suo maestro Vanni, nel 1905, progettò per questo un monumento funebre.

Nel 1909 Corinna Modigliani divenne socia dell’Associazione degli acquarellisti, partecipando regolarmente alle esposizioni del gruppo. Nel 1911 partecipò all’Esposizione internazionale di Roma con il dipinto “Sorrisi di bimbi”, opera che ben mette in luce la sua ricca produzione legata all’infanzia, della quale si affermò come sensibile interprete; è in questo periodo che si ebbe l’apice della sua fama pittorica, anche in seguito alla partecipazione alle celebrazioni per l’inaugurazione della Fontana dell’anfora di Amleto Cataldi nel 1913 ed all’acquisto, nello stesso anno, da parte del comune di Roma di quattro suoi dipinti, tra cui “Giocando”, opera notevole per l’ardito impianto spaziale, la rapida e sintetica esecuzione, nonché per la tessitura cromatica per sottili filamenti che accentua la vibrazione della materia pittorica. Questi dipinti sono tuttora conservati nella Galleria comunale di arte moderna e contemporanea di Roma.

Nel 1914 partì come volontaria della missione promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione in Crimea per studiare l’eclissi di sole del 21 agosto; di questo viaggio rimasero come traccia alcune opere tra cui “Impressioni di viaggio a Costantinopoli”. Ritornata a Roma, riprese la sua opera artistica e vi affiancò anche l’attività di insegnamento, con corsi di pittura per adulti e bambini.

Successivamente, Corinna Modigliani partecipò nel 1921 alla I Biennale di Roma con un ritratto a pastelli di Amalia Baccelli. A seguito della partecipazione alle edizioni del 1929 e del 1930 delle Sindacali Laziali, si ebbe una repentina interruzione della sua attività espositiva; nonostante ciò, non smise di dipingere, continuando a raffigurare amici e parenti, cimentandosi altresì in nuove tecniche, come la pittura e la ceramica, e sperimentando parallelamente un nuovo linguaggio espressivo, più acceso e disinvolto.

Con l'emanazione delle Leggi razziali fasciste e l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, dovette lasciare, assieme alla sorella Olga, la propria abitazione, trovando rifugio prima presso un’amica e successivamente in un convento religioso. Alla fine degli anni 1940 le sorelle Modigliani si stabilirono in un nuovo appartamento a Roma. Corinna Modigliani morì a Roma il 26 gennaio 1959.

Lo stile

Nel corso della sua evoluzione artistica Corinna Modigliani sperimentò varie tecniche espressive: dapprima, anche grazie all’influenza del suo maestro Pietro Vanni, fu vicina ai canoni dell’Impressionismo francese e del Liberty; successivamente, nonostante non archiviò mai del tutto l’esperienza precedente, si interessò al movimento del Divisionismo e ad uno dei suoi principali interpreti italiani, Giacomo Balla, alla cui esperienza si ispirò, pur mantenendo sempre la propria personale cifra espressiva.

L'opera

Ad oggi, risulta difficile ricostruire il catalogo completo dell’opera di Corinna Modigliani poiché la sua produzione, acquistata nel corso degli anni da soggetti privati, è nel complesso frazionata e conservata perlopiù in collezioni private non pubblicate.

Tuttavia, è possibile distinguere le diverse fasi della sua produzione.

La sua prima produzione, attestata fino ai primi anni del Novecento, fu distinta da una predilezione per le arti minori quali le pitture su velluto e la miniatura, con la preferenza per soggetti floreali ed animali.

Successivamente, ed indicativamente fino al 1930, anno in cui smise di partecipare ad esposizioni pubbliche, Corinna Modigliani si dedicò principalmente alla pittura, con riferimento a nature morte, paesaggi, e preferendo il genere del ritratto, soprattutto relativamente a soggetti legati all’infanzia ma anche al mondo dell’arte e della cultura; si cimentò maggiormente in opere ad olio ed a pastello, e minormente nell’incisione e nell’acquaforte, sperimentando talora un linguaggio più sintetico e moderno.

Nell’ultima fase della sua produzione si poté osservare, accanto alla pittura - nella quale sviluppò un linguaggio maggiormente libero ed acceso - l’esercizio di tecniche inedite, come per esempio la miniatura su ceramica. In questa tarda produzione si dedicò soprattutto a ritrarre amici e familiari.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 MODIGLIANI, Corinna - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 26 giugno 2026.
  2. ↑ Matteo Giunti, I MODIGLIANI -. QUESTIONI DI FAMIGLIA - 1. CARO DEDO, 1º gennaio 2019. URL consultato il 26 giugno 2026.
  3. ↑ Dizionario d’Arte Sartori, su Dizionario d’Arte Sartori. URL consultato il 27 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) editore editore, Vanni Pietro, su Dizionario Storico Biografico della Tuscia, 1º luglio 2018. URL consultato il 26 giugno 2026.
  5. ↑ Dalla Levi Montalcini alla Pincherle a Antonietta Raphael artiste e identità ebraica a Roma - Roma - Repubblica.it, su Roma - La Repubblica, 8 luglio 2014. URL consultato il 26 giugno 2026.
  6. 1 2 3 Sorelle Modigliani, l’oasi liberty dell’universo donna, in ilGiornale.it, 24 febbraio 2010. URL consultato il 26 giugno 2026.
  7. ↑ GiorgiaLioraCalo, Da Villa Ambron a Casa Balla. Giacomo Balla e le artiste ebree del Novecento, su Shalom, 20 giugno 2021. URL consultato il 27 giugno 2026.
  8. ↑ Olga Malasecchi, Corinna e Olga Modigliani, Annie e Liliah Nathan, Pierina Levi: cosmopolitismo ed emancipazione femminile nella Roma di Ernesto Nathan, Galleria d'arte moderna di Roma.

Bibliografia

Collegamenti esterni