
Cornelia Antolini (Ponte Valleceppi, 11 marzo 1866 – Ponte Valleceppi, 6 aprile 1952) è stata una scrittrice, insegnante e poetessa italiana dei primi anni del XX secolo.
Nata e vissuta nel piccolo paese di Ponte Valleceppi, frazione alle porte di Perugia, ha svolto per parecchi anni il mestiere di maestra elementare nelle scuole rurali aperte dal padre, il filantropo Leone. Queste scuole erano aperte a tutti i ragazzi, senza distinzione di classe sociale e provenienza. Nel suo tempo libero, per passione e per amore della letteratura, si dedicò alla scrittura di poesie e racconti biografici di donne illustri.
La poetessa scrisse una poesia a ricordo della tragica piena del Tevere, tra il 6 e il novembre 1896, nella quale persero la vita alcuni umbri.

Dopo aver conseguito l'abilitazione magistrale a Perugia la poetessa si laureò in Lettere presso la Facoltà di Magistero a Pisa; dunque insegnò nelle scuole e tenne conferenze in giro per l'Italia, specialmente a Perugia.
Cornelia Antolini aderì al fascismo, le cui idee saranno oggetto anche della sua opera poetica.
Questo breve passaggio tratto dalla prefazione al suo primo lavoro pubblicato, ne inquadra gli aspetti stilistici:
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