Corrado Sassi (Roma, 1965) è un artista e regista italiano.
La sua ricerca utilizza fotografia, video, installazione, performance e interventi tessili, indagando la costruzione delle immagini, il rapporto tra opera e spettatore e l'influenza dei mezzi di comunicazione sulla percezione della realtà. Nel 2012 ha diretto il lungometraggio Waves, presentato nella sezione Prospettive Italia del Festival internazionale del film di Roma.
Nato a Roma nel 1965, ha studiato psicologia e letteratura all'Università La Sapienza. Si è successivamente formato in fotografia presso l'Istituto Europeo di Design e l'International Center of Photography di New York, dove nel 1994 conseguì un diploma in fotogiornalismo. Nel 1997 frequentò inoltre alcuni corsi presso l'Accademia di belle arti di Venezia.
Dalla metà degli anni novanta ha sviluppato un'attività artistica tra fotografia, pittura, video e installazione. Nei primi lavori utilizzò frequentemente immagini ricavate da riviste e cataloghi, sottoponendole a ingrandimenti e interventi chimici o pittorici che ne alteravano il significato originario.
Un elemento ricorrente nella ricerca di Sassi è la sovrapposizione di immagini, materiali e punti di vista. In alcune opere fotografiche l'immagine viene divisa in parti separate, ricomposte dallo sguardo dello spettatore; in altre una fotografia stampata su un supporto trasparente viene sovrapposta a una seconda immagine, creando una composizione unitaria soltanto attraverso la loro relazione spaziale.
Nel 2002 partecipò alla mostra collettiva Tutto Normale nei giardini di Villa Medici a Roma, presentando una serie di lavori ispirati alle sfere di vetro con neve artificiale.
Nel 2003 partecipò a Forse Italia, mostra tenutasi allo S.M.A.K. di Gand dall'11 ottobre 2003 al 3 gennaio 2004 e dedicata a sette giovani artisti italiani nell'ambito di Europalia Italia. Sassi presentò installazioni ispirate ai globi di neve, realizzate a grandezza umana, e una selezione di fotografie.
Nel 2004 realizzò Natale di Roma, opera nella quale un'immagine fotografica del luogo tradizionalmente associato alla fondazione della città è attraversata da un reticolo ricamato in lana. La struttura geometrica richiama l'organizzazione del castrum romano e crea un'interferenza fra il paesaggio, il racconto storico e l'intervento manuale.
Il rapporto tra immagine digitale e lavorazione tessile proseguì nel progetto Summertime del 2005, composto da un video, fotografie e arazzi ricamati. Il lavoro metteva in relazione l'immagine idealizzata della famiglia e dell'abitazione, derivata dal linguaggio pubblicitario, con una dimensione psicologica più ambigua e conflittuale.
Nel 2006 svolse una residenza presso la Cité internationale des arts di Parigi, promossa da Incontri Internazionali d'Arte. I lavori prodotti durante la residenza furono successivamente presentati nel 2007 in una mostra personale al MU.SP.A.C. dell'Aquila.
Nel 2019 partecipò al progetto diffuso Mirabilia Urbis a Roma con le opere L'enigma anello Pino Pelosi e Art Lover – L'amore immobiliare. La prima prendeva come punto di partenza uno degli oggetti collegati all'omicidio di Pier Paolo Pasolini, mentre la seconda interveniva sul sistema delle didascalie e dell'attribuzione autoriale nell'arte contemporanea.
Natale di Roma è stata inclusa nel 2020 nella mostra A distanza ravvicinata della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, dedicata alle relazioni tra lo spazio, l'intimità e lo sguardo dello spettatore. Nel 2022 il suo lavoro è stato inoltre presentato nella mostra Intertwingled – The Role of the Rug in Arts, Crafts and Design, nella stessa istituzione.
Prima di passare alla regia, Sassi partecipò come attore ad alcuni dei primi film di Matteo Garrone, tra cui Ospiti.
Nel 2012 scrisse, produsse e diresse il suo primo lungometraggio, Waves, liberamente ispirato al racconto Il riflusso della marea di Robert Louis Stevenson e Lloyd Osbourne. Il film, interpretato tra gli altri da Luca Marinelli e Francesco Di Leva, è un noir ambientato nel Mediterraneo e incentrato sul viaggio in barca di tre uomini coinvolti in un progetto criminale.
Waves fu presentato in concorso nella sezione Prospettive Italia del Festival internazionale del film di Roma e successivamente selezionato dal Palm Beach International Film Festival e dal WorldFest-Houston. La critica ha rilevato nel film l'uso della dilatazione temporale e del paesaggio marino come strumenti per rappresentare le tensioni psicologiche tra i personaggi.