Cora è un nome proprio di persona italiano femminile.

È la forma latinizzata dell'antico nome greco Κόρη (Kórē), tratto dall'omonimo sostantivo che significa "fanciulla", "giovinetta", "figlia"; nella mitologia greca questo è un altro nome di Persefone, dea degli inferi e dell'agricoltura. Per significato quindi è affine a Corinna (che ha la stessa radice), Colleen, Morwenna, Talitha e Zita. In letteratura, il nome appare nell'zo et Cora di Étienne Nicolas Méhul (1791) e poi ne L'ultimo dei Mohicani di James Fenimore Cooper (1826); grazie a quest'ultimo romanzo il nome si diffuse nei paesi anglofoni.
In Italia, negli anni settanta, si contavano circa novecento occorrenze del nome, più altre millequattrocento della variante Corina, accentrate in gran parte in Toscana ed Emilia-Romagna e per il resto sparse al Nord. Comunque va notato che in alcuni casi Cora e Corina possono anche essere ipocoristici di altri nomi che iniziano per Cor-, come Corinna, Cordula o Coralie.
A margine, in certe versioni della Bibbia come la Nuova Riveduta "Cora" è anche il modo in cui viene reso in italiano il nome maschile Korah, portato da un figlio di Esaù (1Cr1:35) e da altri personaggi, il cui significato è forse "calvo", "calvizie".
Il nome è adespota, cioè non è portato da alcuna santa; l'onomastico si può festeggiare eventualmente il 1º novembre, in occasione di Ognissanti.