| Cosimo Faggiano | |
|---|---|
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 9 maggio 1996 – 29 maggio 2001 |
| Legislatura | XIII |
| Gruppo parlamentare | Democratici di sinistra-l'Ulivo |
| Coalizione | L'Ulivo |
| Circoscrizione | Puglia |
| Collegio | Mesagne |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PCI, PDS, DS |
| Titolo di studio | diploma di istituto tecnico industriale |
| Professione | manager industria farmaceutica |
Cosimo Faggiano (Mesagne, 9 aprile 1949) è un politico italiano.
Manager presso industria farmaceutica. Fin dagli anni Ottanta fu consigliere comunale e assessore di Mesagne per il PCI, ricoprendo poi la carica di sindaco dal 1992 al 1996, eletto nelle liste del Partito Democratico della Sinistra.
Nel 1996 viene eletto deputato per la XIII legislatura con l'Ulivo.
Ricandidato alle elezioni politiche del 2001 nel collegio elettorale di Mesagne (BR) non venne eletto per un clamoroso errore: a causa di un'inversione nella trascrizione delle schede scrutinate avvenuto nel seggio 7 di Latiano, che gli assegna 89 voti in meno rispetto all'avversario Luciano Sardelli, risulta eletto quest'ultimo. Sottoposto il caso alla giunta per elezioni della Camera dei Deputati, questa si limita a ricontare le schede bianche e nulle senza modificare l'esito ufficiale; successivamente, dopo il ricorso di Faggiano alla magistratura per falso perseguibile d'ufficio, il tribunale non riscontra un reato nel verbale di seggio ma solo un mero errore materiale, archiviando il fatto (non essendoci reato, la competenza resta alla giunta per le elezioni) e Sardelli viene quindi confermato deputato nonostante l'iniziale disguido e l'errato calcolo dei voti complessivi del collegio.
Terminato il mandato parlamentare, viene nominato assessore alla sicurezza e legalità a Mesagne. Nel 2007 è ricandidato a sindaco di Mesagne da parte della coalizione di centrosinistra, ottiene il 46% al primo turno, ma viene poi sconfitto al ballottaggio. Rimane in carica come consigliere comunale di opposizione fino all'aprile 2008.