Nel 1552 Porta diventò maestro di cappella presso il Duomo di Osimo, dove trascorse un periodo di intensa attività. Nel 1559 fu in rapporti con il ducato di Urbino e con il duca Guidobaldo II Della Rovere; alla figlia di questo, Virginia della Rovere, dedicò il suo Primo libro di madrigali a cinque voci. Nel 1565 giunse a Padova, dove sarebbe dovuto rimanere per tre anni, ma nel 1567 il cardinale Giulio Della Rovere lo richiese a Ravenna per la cappella metropolitana. Qui fondò inoltre una cappella musicale che il cardinale Della Rovere, protettore e amministratore tra l'altro della Basilica di Loreto, volle affidargli.
Ormai la sua fama era tanto grande, che numerosi compositori tributarono a Porta l'onore di averli introdotti all'arte del contrappunto. Trascorse i suoi ultimi anni a Padova, presso la Basilica di Sant'Antonio di Padova, morendo in questa città il 19 maggio 1601.
Opere
Missa Ducalis, 1565 ca.Frontespizio di un'opera
Di Costanzo Porta vi sono circa settecento composizioni, tra cui diciotto messe a più voci. A metà degli anni Sessanta fino agli inizi degli anni Settanta, la Pontificia Biblioteca Antoniana diede alle stampe l'opera omnia di Porta, curata da Giovanni Luisetto e Siro Cisilino. Tra queste si ricordano:
100 antiphonae super cantu plano de comuni sanctorum. Hymni de festis et de comuni. Magnificat octo tonorum. Missa quatuor vocum inedita, Biblioteca Antoniana, Padova 1970.
Motecta quinque vocum. Liber primus, 1555, Biblioteca Antoniana, Padova 1965.
Motecta quinque vocum. Liber secundus, 1605, Biblioteca Antoniana, Padova 1965.
Motecta sex vocum. Liber primus, Biblioteca Antoniana, Padova 1971.
Motecta sex vocum. Liber tertius, Biblioteca Antoniana, Padova 1971.
Musica in introitus missarum quae in diebus dominicis celebrantur. Quinque vocum, 1566, Biblioteca Antoniana, Padova 1968.
Musica sacra sparsa in raccolte stampate dell'epoca, Biblioteca Antoniana, Padova 1970.
Musica sex canenda vocibus. Liber primus, Biblioteca Antoniana, Padova 1967.
Musica sex canenda vocibus. Liber tertius, 1585, Biblioteca Antoniana, Padova 1967.
Bibliografia
Antonio Garbelotto, Il padre Costanzo Porta da Cremona O.F.M.Conv. grande polifonista del Cinquecento. Ricostruzione critica della vita attività e opera con lettere e documenti, elenco delle opere ed edizioni, Miscellanea Francescana, Roma 1955.
Edera Alfieri, La cappella musicale di Loreto. Dalle origini a Costanzo Porta (1507-1574), A.M.I.S., Bologna 1970.
Gino Zanotti, «Costanzo Porta: note biografiche», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 13-20.
Riccardo Graciotti, «Gli anni osimani di Costanzo Porta: personaggi e vita musicale in una città della Marca d'Ancona nella seconda metà del Cinquecento», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 21-37.
Francesco Passadore, «Costanzo Porta maestro di Cappella a Padova», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 39-49.
Paolo Fabbri, «La musica a Ravenna fino al secolo XVI. Origini e formazione della Cappella musicale del duomo», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 51-64.
Floriano Grimaldi, «Costanzo Porta maestro della Cappella della Santa Casa di Loreto (1574-1580)», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 65-83.
Maria Luisa Baldassari, «Costanzo Porta: la scuola», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 85-91.
Enrico Volontieri, «Costanzo Porta: tipologie d'impiego del materiale preesistente», in: Il Santo. Rivista francescana di storia dottrina arte 44 (2004), fasc. 1, pp. 93-142.
Federico Terzi, «Proposte per il nuovo maestro di cappella: Carlo Borromeo, Gian Giacomo Gastoldi e Luca Marenzio», in Ævum 91 (2017), fasc. 3, pp. 627-632.