| Portopalo di Capo Passero comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Rachele Rocca (lista civica) dal 29-5-2023 |
| Data di istituzione | 8 marzo 1975 |
| Territorio | |
| Coordinate | 36°41′10″N 15°08′10″E |
| Altitudine | 20 m s.l.m. |
| Superficie | 15,09 km² |
| Abitanti | 3 906 (31-5-2026) |
| Densità | 258,85 ab./km² |
| Comuni confinanti | Pachino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 96026 |
| Prefisso | 0931 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 089020 |
| Cod. catastale | M257 |
| Targa | SR |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona B, 728 GG |
| Nome abitanti | portopalesi |
| Patrono | san Gaetano Thiene |
| Giorno festivo | 7 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Portopalo di Capo Passero (Puortupalu in siciliano) è un comune italiano di 3 906 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia.
Portopalo di Capo Passero è situato all'estremità meridionale della Sicilia, nel settore sud-orientale del Libero consorzio comunale di Siracusa, a circa 58 km dal capoluogo provinciale. Costituisce il comune più meridionale dell'isola siciliana; il suo territorio si trova inoltre a una latitudine inferiore rispetto a quella di Tunisi, pur non rappresentando il punto più meridionale del territorio italiano, primato spettante al comune di Lampedusa e Linosa.
Il territorio comunale comprende l'isola di Capo Passero, separata dalla terraferma da un breve tratto di mare, e l'isola delle Correnti, situata nel punto d'incontro tra il Mar Ionio e il Mare di Sicilia. Quest'ultima, durante particolari condizioni di bassa marea, può risultare temporaneamente collegata alla costa.
L'assetto costiero è caratterizzato da promontori rocciosi alternati a spiagge sabbiose e da numerose insenature naturali. Sull'isola di Capo Passero sorgono il Forte di Capo Passero e il faro che segnala l'estremità sud-orientale della Sicilia.
Nel territorio comunale è inoltre ubicata la stazione meteorologica di Cozzo Spadaro, istituita nel 1929 presso il locale faro della Marina Militare e riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale. La stazione è gestita dal servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare.
Il clima è di tipo mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni miti e relativamente piovosi. La vicinanza del mare contribuisce a mitigare le escursioni termiche annuali e favorisce una costante ventilazione, particolarmente intensa nei mesi estivi.
Il territorio comunale ricade nell'area dei Monti Iblei e presenta affioramenti vulcanici tra i più antichi della Sicilia. Nella zona sono presenti estese successioni di vulcaniti e antiche colate laviche riferibili alle prime fasi del vulcanismo ibleo, sviluppatosi nel Miocene superiore e nel Pliocene inferiore.
Secondo gli studi geologici, l'area di Capo Passero rappresenta uno dei settori più antichi dell'evoluzione vulcanica della Sicilia sud-orientale e costituisce una testimonianza delle prime manifestazioni eruttive che interessarono il plateau ibleo prima dello sviluppo dei grandi apparati vulcanici siciliani successivi.
Il territorio dell'attuale Portopalo di Capo Passero risulta frequentato sin dall'antichità, come attestano i resti archeologici rinvenuti nell'area di Scalo Mandrie e nelle zone costiere circostanti. La posizione geografica, all'estremità meridionale della Sicilia e in prossimità delle principali rotte del Mediterraneo orientale, favorì fin dall'età greca e romana lo sviluppo di attività legate alla pesca e alla lavorazione del pesce.
L'area di Capo Passero assunse nel corso dei secoli una rilevante funzione strategica e commerciale, favorita dalla presenza di approdi naturali e dall'abbondanza di risorse ittiche, in particolare del tonno rosso. Lo sfruttamento sistematico di tali risorse contribuì alla formazione di un'economia marittima che avrebbe caratterizzato il territorio fino all'età contemporanea.
L'origine dell'attuale centro abitato è legata all'iniziativa di don Gaetano Deodato Moncada, appartenente all'omonima famiglia aristocratica siciliana. Già dal 1778 egli promosse un programma di valorizzazione dell'area e, nel 1792, fece costruire a proprie spese circa un centinaio di abitazioni nei pressi della tonnara locale, favorendo la nascita di un nucleo stabile di popolazione.
Il primo insediamento, composto da circa 300 abitanti tra contadini, pastori e pescatori, venne indicato nel tempo con diverse denominazioni, tra cui Capo Pachino, Terra Nobile e successivamente Porto Palo.
Fino all'abolizione della feudalità nel 1816, Portopalo costituì un villaggio dipendente da Noto. Successivamente passò sotto l'amministrazione di Pachino, della quale rimase frazione per oltre un secolo e mezzo.
Nel corso del XIX e della prima metà del XX secolo il centro abitato conobbe una lenta crescita demografica ed economica, fondata principalmente sulla pesca, sull'agricoltura e sulle attività connesse alla tonnara. Nel censimento del 1936 la popolazione risultava pari a 1 710 abitanti.
Le condizioni di vita del borgo erano ancora caratterizzate da infrastrutture limitate. L'approvvigionamento idrico avveniva prevalentemente attraverso pozzi pubblici e privati, mentre gran parte della popolazione integrava il reddito agricolo con attività di pesca costiera e d'altura.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 il territorio di Portopalo di Capo Passero fu interessato dalle operazioni iniziali dello sbarco alleato in Sicilia (l'operazione Husky). Reparti britannici e canadesi raggiunsero le coste di Portopalo e della vicina Marzamemi, incontrando una limitata resistenza da parte delle postazioni difensive italiane presenti nell'area.
L'occupazione del centro abitato avvenne rapidamente e senza danni rilevanti per la popolazione civile.
Nel secondo dopoguerra si sviluppò un movimento volto all'ottenimento dell'autonomia amministrativa da Pachino. Tra i principali sostenitori dell'iniziativa vi fu il medico e politico Salvatore Gozzo.
L'autonomia comunale venne riconosciuta con la legge regionale siciliana n. 1 del 1º marzo 1975. L'8 marzo dello stesso anno Portopalo assunse ufficialmente lo status di comune autonomo con la denominazione di Portopalo di Capo Passero.
Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 1996, nelle acque prospicienti Portopalo di Capo Passero, affondò l'imbarcazione F174, impiegata per il trasporto clandestino di migranti provenienti dal subcontinente indiano. Il naufragio causò la morte di 283 persone e rappresentò una delle più gravi tragedie migratorie del Mediterraneo nel secondo dopoguerra.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga n. 1830 del 25 aprile 1988.
Lo stemma è partito semitroncato: nel primo d'oro, al faro di rosso, costituito da due palchi e fondato su una campagna di azzurro; nel secondo d'argento, alla stella di azzurro, di otto raggi; il terzo di rosso, a tre spighe di grano d'oro, impugnate, legate di azzurro.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e d'azzurro.
La bandiera è un drappo rettangolare partito di rosso e d'azzurro, caricato al centro dello stemma comunale.






Abitanti censiti

Le acque profonde al largo di Capo Passero ospitano uno dei principali siti europei per la ricerca astrofisica e delle particelle elementari. In quest'area è infatti localizzata una delle infrastrutture del progetto internazionale KM3NeT (Cubic Kilometre Neutrino Telescope), un osservatorio sottomarino destinato allo studio dei neutrini provenienti dallo spazio e alla ricerca di fenomeni astrofisici ad alta energia.
Il sito di Capo Passero è stato scelto per la notevole profondità dei fondali, che raggiungono circa 3 500 metri, e per le favorevoli caratteristiche ottiche delle acque del Mediterraneo orientale. L'infrastruttura è collegata alla costa siciliana mediante una rete di cavi sottomarini che trasmettono ai laboratori di terra i dati raccolti dai rivelatori installati sul fondale marino.
L'osservatorio costituisce l'evoluzione delle attività sperimentali sviluppate nell'ambito del progetto NEMO (NEutrino Mediterranean Observatory), promosso dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per verificare la fattibilità di un telescopio per neutrini di scala chilometrica nel Mar Mediterraneo.
Il complesso scientifico di Capo Passero rappresenta uno dei maggiori centri di ricerca astroparticellare presenti nel bacino mediterraneo e contribuisce alle collaborazioni internazionali finalizzate allo studio dell'universo attraverso l'osservazione dei neutrini cosmici.
Portopalo di Capo Passero è stato utilizzato come luogo di ripresa per diverse produzioni cinematografiche e documentarie. Nel 1955 vi furono girate alcune scene del film Agguato sul mare di Pino Mercanti. Successivamente il territorio comunale ha ospitato le riprese di Salvatore - Questa è la vita di Gian Paolo Cugno (2006), di Malavoglia di Pasquale Scimeca (2010) e del documentario Sicilia di sabbia di Massimiliano Perrotta (2011). Nel 2017 il comune è stato inoltre tra le ambientazioni del film per la televisione I fantasmi di Portopalo, diretto da Alessandro Angelini e ispirato al naufragio avvenuto nelle acque di Portopalo nel 1996.
L'economia è tradizionalmente legata alle attività marittime, in particolare alla pesca e ai servizi ad essa connessi. Il comune ospita un mercato ittico, realizzato a partire dal 1977 su progetto dell'architetto Vincenzo Palazzotto (1931-2005), che costituisce uno dei principali punti di riferimento per la commercializzazione del pescato proveniente dalla Sicilia sud-orientale.
Un ruolo significativo è svolto inoltre dal turismo balneare, favorito dalla presenza di un esteso litorale e di aree naturalistiche di interesse quali l'Isola di Capo Passero e l'Isola delle Correnti.
A partire dagli anni novanta si è sviluppata anche l'agricoltura specializzata in colture ortofrutticole intensive, in stretta connessione con il vicino territorio di Pachino. Tra le principali produzioni figura il pomodoro di Pachino, insignito del marchio IGP.
Tra le specialità gastronomiche locali è diffusa la cremolata, preparazione tradizionale affine alla granita, dalla quale si distingue per il minore contenuto d'acqua, la maggiore presenza di frutta e la particolare consistenza cremosa e granulosa.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 22 novembre 1988 | 13 giugno 1990 | Corrado Luciano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 13 giugno 1990 | 2 luglio 1991 | Salvatore Nardone | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 2 luglio 1991 | 21 settembre 1992 | Salvatore Carmelo Vaccaro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 25 settembre 1992 | 25 febbraio 1994 | Emanuele Cimino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 25 febbraio 1994 | 15 maggio 1995 | Salvatore Nardone | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 30 maggio 1995 | 14 giugno 1999 | Michele Angelo Figura | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Fernando Cammisuli | lista civica | Sindaco | |
| 16 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Fernando Cammisuli | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Michele Taccone | lista civica | Sindaco | |
| 27 maggio 2014 | 17 marzo 2018 | Giuseppe Mirarchi | lista civica | Sindaco | |
| 10 giugno 2018 | 29 maggio 2023 | Gaetano Montoneri | lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2023 | in carica | Rachele Rocca | lista civica | Sindaca | |
La principale disciplina sportiva praticata nel comune è il calcio. A Portopalo di Capo Passero ha sede l'ASD Portopalo, società calcistica che ha preso parte a campionati dilettantistici regionali, raggiungendo la Prima Categoria.
Fino agli anni novanta nel comune si disputava inoltre un campionato calcistico locale a carattere estivo, legato alla tradizione sportiva del paese.
Nel calcio a 5 sono state attive le società Capo Passero e Or.Sa Domenico Savio, entrambe vincitrici del campionato di Serie D, rispettivamente nel 2000 e nel 2003.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2281151002103330280003 · GND (DE) 1143166477 |
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