| Cristalluria | |
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| Classificazione e risorse esterne (EN) | |
| ICD-9-CM | 791.9 |
| ICD-10 | R82.9 |
| MeSH | D000092162 |
Il termine cristalluria indica la presenza di cristalli nelle urine, di dimensioni microscopiche, rilevabili mediante apposite analisi. Si tratta generalmente di una condizione benigna ed è un comune effetto collaterale dell'assunzione di sulfamidici o di penicillina. Cristalli che presentino forme e composizioni chimiche particolari, tuttavia, possono essere indicativi di patologia.
Può verificarsi cristalluria in caso di urolitiasi; può inoltre essere importante rilevare la presenza di cristalli derivanti dalla trasformazione fisica di determinati composti organici fisiologicamente presenti nell'organismo, quali la cistina, il colesterolo e vari amminoacidi, tra cui la leucina e la tirosina; in tali casi, la cristalluria può essere segno di disturbi del metabolismo oppure prettamente epatici, ad esempio la cistinuria.
La microcristallizzazione, quando persistente, può irritare l'uroepitelio; ciò può generare un quadro clinico costituito da disuria, pollachiuria, incontinenza urinaria, stranguria ed ematuria, ovvero un insieme di segni clinici spesso presenti anche nelle infezioni delle vie urinarie.