| Cromato di stronzio | |
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| Nome IUPAC | |
| Cromato di stronzio | |
| Nomi alternativi | |
| Giallo di Stronzio (in pittura) | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | CrO4Sr |
| Massa molecolare (u) | 203,614 |
| Aspetto | cristallino, di colore giallastro |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 232-142-6 |
| PubChem | 24599 e 517275 |
| SMILES | [O-][Cr](=O)(=O)[O-].[Sr+2] |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | 3 118 mg/kg (nei ratti, con somministrazione orale) |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il cromato di stronzio è un composto inorganico con formula chimica . Può essere ottenuto dal cloruro di stronzio e dal cromato di sodio, oppure dal carbonato di stronzio e dal bicromato di sodio. A temperatura e pressione standard si presenta come un solido cristallino di colore giallo carico.
La sua solubilità in acqua aumenta con la temperatura: a 100 °C è infatti circa 30 volte più alta che a temperatura ambiente.
Il cromato di stronzio trova numerosi impieghi, ad esempio:
Il cromato di stronzio è cancerogeno e tossico, prevalentemente a causa della presenza del cromo esavalente (). Poiché si è dimostrato che favorisca lo sviluppo del carcinoma del polmone, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il composto nel gruppo 1 della classificazione delle sostanze cancerogene.
Il cromato di stronzio è inoltre irritante per la cute, gli occhi e l'apparato respiratorio.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4393632-5 |
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