Cronotipo

Il Cronotipo è una caratteristica degli esseri umani che indica se sono e desiderano essere maggiormente attivi in un particolare periodo della giornata. Spesso ci si riferisce a persone "allodole" (cronotipo mattutino), che si alzano alla mattina presto e sono maggiormente attive nella prima parte del giorno e persone "gufo" (cronotipo serotino) che sono maggiormente attive durante la sera e preferiscono andare a letto tardi. Si fa riferimento al cronotipo anche come tipo circadiano, preferenza diurna o variazione diurna.

Durante lo sviluppo la propensione al sonno cambia: i bambini prepuberi tendono a dormire presto, gli adolescenti più tardi, e molti anziani di nuovo presto.

Gli esseri umani sono generalmente animali diurni, attivi durante il giorno. Come la maggior parte degli animali diurni, gli schemi di attività sono controllati in modo endogeno dai ritmi circadiani.

I cronotipi sono stati studiati anche in altre specie, come le mosche della frutta e i topi.

Nei cronotipi, la variazione normale dei cicli sonno/veglia varia da circa 2 ora prima a 2 ore dopo rispetto alla media. Le persone che eccedono rispetto a queste variazioni possono avere difficoltà nel lavoro, nella scuola e nelle attività sociali. Se una persona ha forti tendenze "allodola" o "gufo", tali da non permettere una partecipazione normale nella società, allora viene considerata affetta da un disturbo del ritmo circadiano del sonno.

Molte città con il maggior numero di «nottambuli» sono note per la loro vivace vita notturna.

Storia

Nel XX secolo sono aumentati notevolmente l'interesse e la ricerca sul sonno. Enormi progressi sono stati compiuti negli aspetti molecolari, neurali e medici della ritmicità biologica. Il professore di fisiologia Nathaniel Kleitman riassunse nel suo libro "Sleep and Wakefulness" (1939) la conoscenza allora esistente sul sonno, e ipotizzò l'esistenza di un ciclo di base di attività/riposo. Kleitman, assieme ai suoi allievi William C. Dement e Eugene Aserinsky, continuò le sue ricerche nel corso del secolo.

La ricerca moderna sui cronotipi venne introdotta nel 1970 nella tesi di Öquist all'Università di Göteborg, che tracciò lo schema dei ritmi circadiani individuali. Successivamente Olov Östberg sviluppò questo concetto e nel 1976, assieme con J.A. Horne pubblicò un questionario intitolato Morningness - Eveningness Questionnaire, MEQ (in italiano Questionario del cronotipo di Horne-Ostberg, HOQ) che è attualmente in uso ed è usato come riferimento virtualmente in tutte le ricerche in questo ambito.

I ricercatori hanno lavorato sulla validazione del questionario considerando le culture locali. Jacques Taillard e i suoi colleghi hanno effettuato una revisione dei punteggi, assieme a un'analisi nel 2004, studiando un gruppo di lavoratori di età superiore a 50 anni, poiché il questionario era stato convalidato solo per soggetti di età universitaria.

Sono stati sviluppati altri strumenti di valutazione, tra cui: Circadian Type Inventory (Folkard 1987); Composite Morningness Questionnaire (Smith 1989); the Lark-Owl Chronotype Indicator, LOCI (Roberts 1999) e Munich Chronotype Questionnaire, MCTQ. Alcuni di essi sono stati ideati per situazioni particolari, come turni lavorativi, stress da viaggio e jet lag, performance atletiche o il tempismo migliore delle procedure mediche.

Nel 2016 lo psicologo clinico Michael J. Breus ha proposto quattro categorie principali di cronotipi: leoni, orsi, lupi e delfini. Queste categorie corrispondono, rispettivamente, ai mattinieri, alle persone con un cronotipo intermedio (la maggior parte della popolazione), ai nottambuli e alle persone con ritmi di sonno irregolari.

Caratteristiche

La maggior parte delle persone non appartengono nettamente a un cronotipo mattiniero o serale, ma si trovano in una situazione intermedia. Le persone che condividono lo stesso cronotipo, mattiniero o serale, hanno schemi di attività simili: sonno, appetito, esercizio, studio, ecc. I ricercatori nel campo della cronobiologia cercano dei riferimenti oggettivi tramite i quali poter misurare il cronotipo.

Note

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Voci correlate

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