Cuchumatanea steyermarkii

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Cuchumatanea steyermarkii
Immagine di Cuchumatanea steyermarkii mancante
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùGalinsoginae
GenereCuchumatanea
Seid. & Beaman, 1966
SpecieC. steyermarkii
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
GenereCuchumatanea
SpecieC. steyermarkii
Nomenclatura binomiale
Cuchumatanea steyermarkii
Seid. & Beaman, 1966

Cuchumatanea steyermarkii Seid. & Beaman, 1966 è una pianta angiosperma eudicotiledone della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Galinsoginae. È l'unica specie del genere Cuchumatanea Seid. & Beaman, 1966.

Etimologia

Il nome Cuchumatanea deriva direttamente dalla Sierra de los Cuchumatanes, la catena montuosa del Guatemala dove la pianta è stata scoperta. L'epiteto specifico (steyermarkii) è dedicato al grande botanico Julian Alfred Steyermark, che fu il primo a scoprire la pianta nel 1942.

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Christiane Eva Seidenschnur (1944-) e John Homer Beaman (1929-2015) nella pubblicazione "Rhodora; Journal of the New England Botanical Club. Cambridge, MA (Rhodora 68: 139, figs) del 1966. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. Le piante di questa specie hanno un habitus erbaceo annuali piuttosto minuto.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Ogni nodo ha due rami ascellari.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. La forma della lamina fogliare è spatolata. La superficie si presenta con 3 nervature poco evidenti.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali, sessili di tipo discoide formati da un involucro composto da due brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. I capolini sono circondati da una coppia di foglie spatolate-clavate. Le brattee hanno delle forme ampiamente oblungo-obovate, subpicciolate, membranacee, fortemente concave e racchiudono liberamente i fiori; quelle esterne sono oblungo-ovate, quelle interne sono lineari e diventano progressivamente più strette. Il ricettacolo con pagliette ha una forma conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono da 5 a 10 con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili.
*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni sono ellissoidali-oblungi, debolmente compressi, con superficie bruno-nerastra e striata.

Biologia

Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Guatemala.

Tassonomia

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfe, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.

Il genere Cuchumatanea inizialmente è stato descritto all'interno della tribù Heliantheae, quindi, in seguito a successive analisi, è stato trasferito alla tribù Millerieae (sottotribù Galinsoginae) e in alcune trattazioni è considerato sinonimo del genere Alepidocline.

Alcuni caratteri distintivi della specie:

  • i capolini sono discoidi con 2 brattee;
  • i fiori sono 5-10 con corolle a 3-4 lobi.

Il numero cromosomico della specie Cuchumatanea steyermarkii è: 2n = 16.

Note

  1. ↑ (EN) Cuchumatanea steyermarkii Seid. & Beaman, su The International Compositae Alliance (TICA), 1966. URL consultato il 12 luglio 2026 (archiviato il 12 luglio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 (EN) Cuchumatanea steyermarkii Seid. & Beaman, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 12 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) Seidenschnur, C.E. & Beaman, J.H., Cuchumatanea a new genus of the Compositae (Heliantheae), in Rhodora, vol. 68, 1966, pp. 139.
  5. 1 2 3 4 5 Seidenschnur et al. 1966.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 29 giugno 2026.
  7. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
  10. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 481.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.

Bibliografia

Voci correlate

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