| Cuoco contadino | |
|---|---|
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 2004 |
| Durata | 70 min |
| Genere | documentario |
| Regia | Luca Guadagnino |
| Sceneggiatura | Carlo Antonelli, Luca Guadagnino, Paolo Masieri |
| Produttore | Massimiliano Violante, Francesco Melzi d'Eril |
Cuoco contadino è un film documentario del 2004 diretto da Luca Guadagnino, dedicato allo chef Paolo Masieri e al suo rapporto con la cucina e il territorio. È stato presentato alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Cinema Digitale.
Sulle colline tra la Liguria e la Francia, verso le Prealpi, Paolo Masieri ha il suo orto, una casa di campagna e le erbe che utilizza nella sua cucina. Guadagnino lo segue attraverso questi luoghi mentre cerca fragoline ed erbe spontanee, seleziona il timo e raccoglie le materie prime che diventeranno ingredienti dei suoi piatti.
Il racconto si sposta poi verso il mare e a Sanremo, dove Masieri gestisce con la moglie Barbara Pisani il ristorante Paolo e Barbara. Lo chef corre sul lungomare, incontra i pescatori al rientro nelle prime ore del mattino, prepara la cucina e dirige il lavoro dei suoi collaboratori. Il documentario mette così in relazione la ricerca degli ingredienti, il paesaggio nel quale hanno origine e la loro trasformazione in cucina.
La macchina da presa accompagna Masieri privilegiando i gesti, i suoni e gli elementi naturali: il bosco, le erbe, il muschio, le foglie dei castagni, il mare. Il ritratto dello chef prende forma attraverso il suo rapporto quotidiano con questi luoghi e attraverso una concezione della cucina strettamente legata alle materie prime e al territorio.
La sceneggiatura è firmata da Luca Guadagnino insieme a Carlo Antonelli e Paolo Masieri. La fotografia è di Mario Amura, mentre il montaggio è di Marco Morabito.
Prodotto da Massimiliano Violante e Francesco Melzi d'Eril per MaMo e distribuito in Italia da Mikado, Cuoco contadino è stato realizzato in DV Cam, a colori e in formato 16:9. La durata è di 70 minuti.
Alcuni luoghi e motivi presenti in Cuoco contadino ricompaiono nella successiva filmografia di Guadagnino, in particolare in Io sono l'amore (2009). Il rapporto tra le due opere emerge sia nell'ambientazione sia nella figura del cuoco e nel ruolo attribuito alla cucina. La scheda del Teddy Award della Berlinale dedicata a Io sono l'amore richiama espressamente Cuoco contadino, ricordando come Guadagnino vi avesse esplorato la gastronomia e il territorio di Sanremo. La stessa fonte mette direttamente in relazione le colline mediterranee del documentario con quelle che diventano l'ambientazione del secondo atto di Io sono l'amore, dove si sviluppa la relazione tra Emma Recchi e Antonio.
Il collegamento riguarda anche il personaggio di Antonio, il giovane cuoco interpretato da Edoardo Gabbriellini. Nella recensione di Io sono l'amore pubblicata nel 2009, Cinematografo riconduce esplicitamente il personaggio a Paolo Masieri, protagonista di Cuoco contadino, definendolo «ricalcato» sulla figura dello chef.
La cucina, centrale nel documentario attraverso il lavoro di Masieri e il rapporto tra ingredienti e territorio, assume in Io sono l'amore una funzione narrativa: Antonio entra nella vita di Emma attraverso il cibo e il rapporto tra i due si sviluppa successivamente proprio nel paesaggio mediterraneo richiamato dalla fonte della Berlinale.
Nel 2004 Cuoco contadino è stato presentato alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Cinema Digitale.
Cuoco contadino è stato successivamente pubblicato in DVD. L'edizione comprende, tra i contenuti aggiuntivi, interviste a Luca Guadagnino e Paolo Masieri, il documentario Tilda Swinton: The Love Factory, il cortometraggio Una pintura para pintor e una galleria fotografica.
In occasione dell'edizione home video, CG Entertainment ha raccolto alcuni giudizi della critica. Maurizio Porro, sul Corriere della Sera, ha definito il documentario «un'elegia di suoni, colori, movimenti e sapori», mentre Jay Weissberg, su Variety, ne ha sottolineato l'uso sperimentale dello spazio e del suono.