Cuscussiera

La cuscussiera (in arabo كسكاس‎?, kiskās) è una tradizionale vaporiera impiegata nella cucina nordafricana e in quella berbera (in particolare, nelle cucine di Libia, Tunisia, Algeria e Marocco) per la cottura del cuscus.

La cuscussiera è composta da due recipienti sovrapposti, realizzati in ceramica tradizionale oppure in metallo (acciaio, alluminio o rame). Il primo dei due recipienti è una pentola che viene riempita d'acqua per bollire alimenti quali verdure e carni bianche o rosse. Questa è sormontata da quello che potrebbe essere paragonato, per forma, a una sorta di setaccio, vale a dire un recipiente dal fondo traforato. La funzione dei fori è quella di permettere il passaggio del vapore prodotto nel recipiente inferiore a quello superiore, contenente il cuscus, per poter così penetrare tra i chicchi di quest'ultimo e cuocerli.

Al fine di prevenire la dispersione del vapore necessario alla cottura del cuscus, serve che la giunzione tra i due recipienti sia a tenuta stagna. Per questo motivo questa è avvolta in genere da un panno imbevuto di olio e di una pasta ottenuta dai residui di cuscus.

Una volta cotto al vapore il cuscus, la pentola inferiore può essere utilizzata per farlo sobbollire e completarne la cottura.

Note

  1. ↑ Cuscussièra - Significato ed etimologia - Vocabolario, su Treccani. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  2. 1 2 Florence Fabricant, In the Land of Its Origin, Couscous Is More Than a Quick Fix, su The New York Times, 30 dicembre 1992. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  3. ↑ Pierre Franey, Kitchen Equipment: Buying a Couscoussier, in The New York Times, 20 febbraio 1980.
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