
La cuscussiera (in arabo كسكاس?, kiskās) è una tradizionale vaporiera impiegata nella cucina nordafricana e in quella berbera (in particolare, nelle cucine di Libia, Tunisia, Algeria e Marocco) per la cottura del cuscus.
La cuscussiera è composta da due recipienti sovrapposti, realizzati in ceramica tradizionale oppure in metallo (acciaio, alluminio o rame). Il primo dei due recipienti è una pentola che viene riempita d'acqua per bollire alimenti quali verdure e carni bianche o rosse. Questa è sormontata da quello che potrebbe essere paragonato, per forma, a una sorta di setaccio, vale a dire un recipiente dal fondo traforato. La funzione dei fori è quella di permettere il passaggio del vapore prodotto nel recipiente inferiore a quello superiore, contenente il cuscus, per poter così penetrare tra i chicchi di quest'ultimo e cuocerli.
Al fine di prevenire la dispersione del vapore necessario alla cottura del cuscus, serve che la giunzione tra i due recipienti sia a tenuta stagna. Per questo motivo questa è avvolta in genere da un panno imbevuto di olio e di una pasta ottenuta dai residui di cuscus.
Una volta cotto al vapore il cuscus, la pentola inferiore può essere utilizzata per farlo sobbollire e completarne la cottura.