| Cyranichthys | |
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Aulopiformes |
| Sottordine | †Enchodontoidei |
| Famiglia | †Dercetidae |
| Genere | †Cyranichthys Taverne, 1987 |
| Specie | |
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Cyranichthys è un genere estinto di pesci ossei marini appartenente alla famiglia Dercetidae, all’interno dell’ordine Aulopiformes. Visse durante il Cretaceo superiore, dal Cenomaniano al Maastrichtiano (circa 100–66 milioni di anni fa), nei mari tropicali della Tetide. Fossili attribuiti al genere sono stati rinvenuti nell’Africa centrale e nell’Europa occidentale, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, in Belgio e nei Paesi Bassi.
Cyranichthys possedeva un corpo estremamente slanciato, simile a quello di un’anguilla, tipico dei Dercetidae. Il rostro era lungo e sottile, ed era formato dall’allungamento delle mascelle. Nei resti cranici noti il rostro appare privo di denti, una caratteristica relativamente insolita tra gli Aulopiformes mesozoici.
Le vertebre addominali erano allungate e dotate di archi neurali bassi e spine emali ridotte. Questa struttura suggerisce che il corpo fosse relativamente rigido rispetto ad altri dercetidi dalle scaglie più leggere, come Dercetis.
L’elemento più distintivo del genere era rappresentato dagli scudi dermici sovrapposti che ricoprivano il corpo. Questi scudi avevano forma cordiforme e mostravano ornamentazioni costituite da tubercoli e creste radianti. In alcune specie gli scudi assumevano forme stellate o triangolari particolarmente elaborate.
Il genere Cyranichthys appartiene ai Dercetidae, una famiglia di Aulopiformes mesozoici caratterizzati da corpo allungato e rostro sviluppato. All’interno del gruppo, il genere è considerato relativamente derivato per la presenza di rostro sdentato, vertebre allungate e una robusta armatura dermica. Le analisi comparative suggeriscono una stretta parentela con altri dercetidi cretacei come Hastichthys, Rhynchodercetis e Dercetis.
La specie tipo, Cyranichthys ornatissimus, venne originariamente descritta da Casier nel 1965 come Dercetis ornatissimus sulla base di resti provenienti dal Cenomaniano di Kipali, nella moderna Repubblica Democratica del Congo. Successivamente Louis Taverne istituì il genere Cyranichthys nel 1987 per accogliere questa specie.
Nel Maastrichtiano del Belgio e dei Paesi Bassi sono state riconosciute ulteriori specie del genere. Cyranichthys jagti, descritta nel 2015, è caratterizzata da un rostro privo di denti con premascellari non fusi, mandibola triangolare e scudi convessi ornamentati da tubercoli radianti. 'Cyranichthys sideralis, descritta nel 2025, deve il proprio nome al latino sideralis (“stellare” o “relativo allo spazio”), in riferimento agli scudi ornamentali, alcuni dei quali ricordano la sagoma di un aereo a reazione. Questa specie presenta scudi molto variabili lungo il corpo, da forme stellate a triangolari, e vertebre dotate di due paia di emapofisi.
I fossili di Cyranichthys provengono da sedimenti marini poco profondi depositati lungo le coste della Tetide durante il Cretaceo superiore. La struttura del corpo suggerisce uno stile di vita da predatore bentonico o necto-bentonico.
L’armatura dermica particolarmente robusta potrebbe avere rappresentato un adattamento alla vita vicino al fondale. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che questi pesci potessero comportarsi come predatori d’agguato, parzialmente infossati nei sedimenti in attesa delle prede.
Gli scudi dermici, molto resistenti, si conservano frequentemente come fossili isolati e possono essere più abbondanti dei resti scheletrici completi.