| I Wandered Lonely as a Cloud | |
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| Titolo originale | I Wandered Lonely as a Cloud |
| Altri titoli | The Daffodils |
| Autore | William Wordsworth |
| 1ª ed. originale | 1807 |
| Genere | poesia |
| Lingua originale | inglese |
I Wandered Lonely as a Cloud (Vagavo solitario come una nuvola), anche conosciuta come The Daffodils (Le giunchiglie o I narcisi), è una poesia del poeta romantico inglese William Wordsworth, scritta nel 1804 e pubblicata per la prima volta nel 1807 nella raccolta Poems in Two Volumes.
| Originale (in lingua inglese) | Traduzione |
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È la sorella di William Wordsworth, Dorothy, a descriverci le circostanze che hanno portato alla stesura di Daffodils, da ricondurre precisamente a un'esperienza autobiografica: si tratta di una passeggiata effettuata dai due nel 1804 nei pressi di Glencoyne Bay, nel Lake District, in un campo ricco di giunchiglie:

Incantato dalla solarità delle giunchiglie, Wordsworth tornato nella propria dimora a Grasmere vi dedicò un poema, terminato nel 1804 e poi pubblicato nel 1807 nella raccolta Poems in two volumes, in una sezione denominata Moods of my Mind appositamente creata per riunire i componimenti ritenuti più suggestivi e coinvolgenti.
Il primo getto di I Wandered Lonely as a Cloud, infine, fu totalmente revisionato da Wordsworth nel 1815, che sistemando e trascrivendo nuovamente la poesia diede vita alla redazione poi destinata a prevalere e a diventare definitiva. Nella versione finale troviamo «golden» al posto di «dancing», «beside» al posto di «along», «fluttering and» al posto di «ten thousand», «jocund» al posto di «laughing», e si riscontra inoltre l'inserimento di una nuova strofa tra la prima e la seconda; la quarta strofa, invece, è rimasta invariata.

I Wandered Lonely as a Cloud si compone di ventiquattro versi, tutti tetrametri giambici, ripartiti in quattro sestine; lo schema di rime del poema è ABABCC.
Diversi sono i temi affrontati nel componimento. Il testo, infatti, è distinto da una delicata osservazione della Natura, che viene presentata da Wordsworth in tre modi distinti. La Natura, innanzitutto, per il poeta è forza vitale, tanto che gli esseri umani comunicano con essa nel senso letterale del termine; Wordsworth, in questo modo, identifica la Natura in un'unica sostanza divina, alimentando così una mistica panteistica squisitamente romantica poi drasticamente respinta essendo in contraddizione con la dottrina cristiana. Notevole, inoltre, il contrasto tra la Natura e l'ambiente urbano: il campo di giunchiglie di Glencoyne Bay, con la sua quiete idilliaca che stimola nell'uomo il piacere e la creazione poetica, è infatti contrapposto alla confusione e ai turbamenti della città. Non a caso, i veri protagonisti di I Wandered Lonely as a Cloud non sono né gli uomini, né Wordsworth stesso, bensì gli elementi naturali, con le giunchiglie e le nuvole che quasi competendo tra di loro per vedere chi offra più gioia («out-did»; v. 14) assumono un ruolo di preminenza. La Natura, infine, è presentata come fonte d'ispirazione per l'uomo, siccome secondo Wordsworth tra l'una e l'altro intercorre un legame di intima correlazione; gli esseri umani, in questo modo, non sono estranei all'idillio naturale, bensì ne fanno intrinsecamente parte, potendo così scoprire i propri valori morali e spirituali.

L'intera composizione, inoltre, è vivificata da una profonda sensazione di gioia e serenità; sono questi infatti i sentimenti provati da Wordsworth, privilegiato nella sua solitudine e nella compagnia intima con gli elementi naturali, e dalla Natura stessa, simboleggiata dalla distesa di giunchiglie. Il lessico complessivo della poesia, infatti, ricorre a termini che denotano piacere e allegria: è in questo modo che le giunchiglie si tingono di una piacevole tonalità dorata e si agitano e danzano nel vento, procurando una compagnia talmente festevole da riempire il cuore di Wordsworth di un’interiore letizia e serenità. Gli elementi naturali non sono affatto statici, bensì straordinariamente vivi: le nuvole vagabondano alte nel cielo, e i fiori danzano briosi muovendo la testa; come già accennato, questa visione rende gioioso Wordsworth, che però riconosce questo sentimento non subito, bensì a posteriori, durante il momento del ricordo delle giunchiglie. La vitalità delle giunchiglie è tale da assumere il ruolo, intrinsecamente umano, di una massa festante e danzante, mentre l'io lirico di Wordsworth si riconosce invece in un elemento naturale, precisamente in una nuvola errabonda, attuando così un vero e proprio scambio tra l'uomo e la Natura.

In questa poesia, infine, Wordsworth utilizza un lessico semplice, democratico e quindi accessibile a tutti, in linea con la sua adesione agli ideali dei moti rivoluzionari del 1789, che tracciarono un'impronta profonda nella sua fantasia durante il suo soggiorno in Francia.
I Wandered Lonely as a Cloud è accompagnato da: