| Damiano Capodivento | |||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Ciclismo | |||||||||||||
| Specialità | Ciclismo su strada | ||||||||||||
| Termine carriera | 1969 | ||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 2025 | |||||||||||||
Damiano Capodivento (Trinitapoli, 10 marzo 1943 – Caronno Pertusella, 25 ottobre 2025) è stato un ciclista su strada italiano, professionista dal 1966 al 1969 senza mai vincere una corsa.
È nato a Trinitapoli, nell'allora provincia di Foggia, in una famiglia numerosa (8 figli), ha scoperto la passione per la bicicletta in giovane età. Nelle categorie giovanili ha vinto molteplici corse, ricevendo attenzioni di Elio Rimedio che lo ha convocato per il Tour de l'Avenir nel 1965. Nel 1966 è passato professionista nella Vittadello, facendo da gregario a Vito Taccone. L'anno successivo è stato ingaggiato dalla Max Meyer, mentre nel 1968 è passato alla G.B.C..
Una volta ritirato al termine della stagione 1969, si trasferisce in Lombardia a Caronno Pertusella, dove nel 1975 ha aperto una fabbrica di biciclette. È morto il 25 ottobre 2025.