| Afar | |||||||
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| Luogo d'origine | Corno d'Africa | ||||||
| Lingua | Lingua afar | ||||||
| Religione | Prevalentemente Islam sunnita | ||||||
| Distribuzione | |||||||
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Gli Afar, conosciuti anche come Dancali, sono un gruppo etnico del Corno d'Africa, stanziato principalmente nell'Etiopia nord-orientale, nell'Eritrea e nel Gibuti. Parlano la lingua afar, appartenente al ramo cuscitico della famiglia afroasiatica, e sono prevalentemente musulmani sunniti.
La loro economia tradizionale è fondata soprattutto sulla pastorizia mobile, affiancata, secondo le condizioni ambientali locali, dall'agricoltura e dal commercio del sale. La popolazione comprende tuttavia anche comunità sedentarie e urbane.
Il territorio abitato dagli Afar si estende nelle pianure aride comprese tra l'Acrocoro Etiopico e il Mar Rosso, includendo la Dancalia e il basso bacino dell'Auasc. La divisione di questo spazio tra Etiopia, Eritrea e Gibuti ha conferito alla popolazione un carattere transfrontaliero.
In Etiopia gli Afar sono concentrati nella regione che porta il loro nome. Il censimento del 2007 registrò nel paese 1.276.867 persone appartenenti al gruppo etnico afar, delle quali 105.551 residenti in aree urbane.
La lingua afar è strettamente affine al saho e appartiene alle lingue cuscitiche orientali di pianura. È parlata nei tre Stati nei quali si distribuisce la popolazione afar e dispone di una tradizione scritta basata sull'alfabeto latino.
La tradizione orale comprende racconti, proverbi, canti e indovinelli, nei quali ricorrono temi legati alla vita pastorale e all'ambiente arido. Un ruolo particolare è svolto dal dagu, una pratica di scambio e trasmissione delle notizie attraverso incontri e conversazioni, importante per la circolazione delle informazioni tra comunità distanti.
Il clan costituisce una componente fondamentale dell'organizzazione sociale afar. I rapporti tra i suoi membri comprendono obblighi di solidarietà, assistenza e cooperazione, mentre gli anziani esercitano funzioni di rappresentanza e mediazione.
Il diritto consuetudinario, indicato con grafie quali maa'da o maada, regola numerosi aspetti dei rapporti sociali e della composizione delle controversie. L'autorità dei capi tradizionali si esercita in rapporto con i consigli degli anziani e con le altre istituzioni comunitarie.
Le reti di parentela e reciprocità contribuiscono alla gestione delle risorse e al sostegno dei nuclei familiari. Studi condotti nel basso bacino dell'Auasc hanno tuttavia rilevato trasformazioni di questi rapporti associate all'urbanizzazione, alle disuguaglianze economiche e alle siccità ricorrenti.
La pastorizia comporta l'allevamento di capre, pecore, dromedari, bovini e asini domestici. La mobilità degli allevatori e delle mandrie risponde alla distribuzione stagionale dei pascoli e dei punti d'acqua.
Nelle pianure saline della Dancalia l'estrazione e il commercio del salgemma costituiscono attività tradizionali. Il sale veniva trasportato verso gli altopiani etiopici ed ebbe in passato anche funzione di mezzo di scambio.
Nel bacino dell'Auasc la presenza del fiume ha consentito anche lo sviluppo dell'agricoltura irrigua. L'espansione delle aziende agricole commerciali e la trasformazione dell'uso del suolo hanno modificato l'accesso delle comunità pastorali alle terre e alle risorse idriche.
Gli Afar professano prevalentemente l'Islam sunnita. L'islamizzazione fu un processo graduale, favorito dai contatti commerciali e religiosi con le popolazioni della penisola arabica e delle coste del Mar Rosso. Le pratiche religiose locali hanno conservato anche elementi di tradizioni anteriori all'Islam.
La storia politica afar è caratterizzata dall'interazione tra organizzazioni claniche e sultanati. Tra questi ebbe particolare rilievo il Sultanato di Aussa, sviluppatosi nella regione del basso Auasc, dove le terre irrigabili si trovavano in prossimità delle vie commerciali dirette alla costa.
Tra la fine del XIX e il XX secolo l'espansione dell'Impero d'Etiopia e la costituzione dei possedimenti coloniali italiani e francesi divisero il territorio afar tra differenti amministrazioni. Il sultanato di Aussa mantenne un certo grado di autonomia nell'ambito etiopico fino alla caduta del regime imperiale nel 1974.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85001492 · GND (DE) 4070206-6 · BNF (FR) cb11959537s (data) · J9U (EN, HE) 987007293838205171 |
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