| Daniel Dulany | |
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| Sindaco di Annapolis | |
| Durata mandato | 1764 – 1765 |
| Dati generali | |
| Università | Eton College |
| Professione | Avvocato |
| Firma | |
Daniel Dulany, a volte detto il Giovane (Annapolis, 28 giugno 1722 – Baltimora, 17 marzo 1797), è stato un politico statunitense.
Era figlio dell'omonimo funzionario Daniel Dulany il Vecchio, che lo inviò in Inghilterra a studiare legge all'Eton College. Rientrato nel Maryland, divenne avvocato e sposò Ann Tusker, figlia del possidente Benjamin Tusker, già sindaco di Annapolis e governatore del Maryland, che lo incluse anche nel proprio gabinetto di governo.
Dopo la morte del padre ereditò un ingente patrimonio, e divenne uno degli avvocati più ricchi e rinomati delle colonie. Era moderatamente autonomista, e durante il suo breve mandato da sindaco di Annapolis (1764-1765) affrontò la crisi dello Stamp Act, durante la quale scrisse il pamphlet Considerations on the Propriety of Imposing Taxes in the British Colonies, che spinse la resistenza americana all'applicazione dell'impopolarissima legge.
Lo scritto di Dulany fu esiziale nella nascita del movimento rivoluzionario americano, ma paradossalmente Dulany stesso non gradiva l'idea di un conflitto con la Gran Bretagna, e allo scoppio della rivoluzione americana scelse di rimanere tra i lealisti. A causa della sua fedeltà alla Gran Bretagna, i suoi beni furono in parte espropriati nel 1781 dal governo rivoluzionario. Alla sua morte nel 1797 deteneva comunque ancora 3000 acri di terra nel Maryland e sei schiavi.