| Danny Boy | |
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| Artista | |
| Autore/i | musica: traditional Londonderry Air; testo di Frederick Weatherly |
| Genere | Musica irlandese |
| Tempo (bpm) | ballad |
| Esecuzioni notevoli | Mario Lanza, Queen, Judy Garland, Joan Baez, Connie Francis, Conway Twitty, Roger Whittaker, Elvis Presley, Eva Cassidy, Johnny Cash |
| Data | 1913 |
| Campione audio | |
Danny Boy è una ballata popolare che fa parte del folclore dell'Irlanda, il cui testo è stato scritto nel 1910 da Frederick Weatherly, un avvocato inglese che non visitò mai l'Irlanda.
Le parole del brano sono state musicate sulle note di un altro motivo popolare irlandese, Londonderry Air (o Derry Air, secondo la dizione adottata da coloro che non riconoscono la legittimità del nome Londonderry), un anthem dell'Irlanda del Nord.
Pubblicato nel 1913 presso Boosey&Co ed eseguito per la prima volta dal soprano Elsie Griffin, il brano venne inciso su disco nel 1915 da Ernestine Schumann-Heink. Una nuova versione del testo venne depositata nel 1918 e lo stesso Weatherly, dieci anni dopo, nel 1928, ne approntò un'ulteriore modifica molto parziale, particolarmente riguardo al secondo verso, a ricordo dell'attrice di teatro shakespeariano Ellen Terry, morta in quello stesso anno.
La canzone appartiene anche alla cultura statunitense poiché la sua partitura originale è stata rivendicata dalle comunità di origine irlandese del Canada e degli Stati Uniti.
È divenuto uno standard internazionale interpretato da diversi cantanti, nella classica versione dei tenori John McCormack e Mario Lanza o in quella rock del gruppo musicale dei Queen. Viene eseguito come inno nazionale dell'Irlanda del Nord ai Giochi del Commonwealth. Nell'adattamento per organo viene talvolta suonato in occasione di funerali. È incluso nei motivi di sottofondo del videogioco BioShock.
Danny Boy è anche il nome d'arte di Daniel O'Connor, cantante del gruppo irlandese degli House of Pain e del cantante afro-americano DB/Danny Boy Steward.
Il testo originario è basato su un messaggio di saluto che una madre indirizza al proprio figlio, ma lo stesso autore scrisse qualche anno dopo la pubblicazione, nel 1918, una modifica testuale che prevedeva come la canzone potesse essere eseguita anche da un interprete maschile. E in effetti, nel tempo, la canzone è stata prevalentemente eseguita da voci maschili piuttosto che femminili Il significato testuale del brano, secondo certa tradizione, può essere individuato anche in un commiato di una madre al proprio figlio (o di un nonno al nipote) nell'imminenza della partenza per la guerra o per i moti di emigrazione dovuti alla diaspora che avrebbe poi portato alla guerra civile irlandese.
Numerose sono le registrazioni discografiche del brano. Questi gli interpreti principali:
La canzone, con il suo messaggio di speranza, è stata interpretata dal due volte campione olimpico di pattinaggio Yuzuru Hanyū nel 2024 nello show Notte stellata, uno show dedicato alla memoria del Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011.
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