È la forma femminile di Dario, derivante dal persianoDārayavahush; è composto dagli elementi dâraya ("possedere", "tenere") e vahu ("bene"), col possibile significato complessivo di "che possiede il bene", "che mantiene il bene".
In Italia, negli anni settanta godeva di buona diffusione su tutto il territorio nazionale, con circa novemila occorrenze; le rare forme diminutive erano proprie del Nord. Il nome è particolarmente usato nei paesi slavi, dove si è in parte confuso con Dorotea; in Slovenia e Croazia è usato anche il diminutivo Darinka, che in parte rappresenta anche un derivato dal termine slavodar ("dono"). È attestato, a partire dal Settecento, anche nei paesi anglofoni, dove però non è mai diventato molto comune.
Onomastico
L'onomastico si può festeggiare in memoria di più sante, alle date seguenti: