David Toop

David Toop
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
GenereMusica sperimentale
Periodo di attività musicale1975 – in attività
(blog) Sito ufficiale

David Toop (New York, 5 maggio 1949) è un compositore, scrittore e giornalista britannico. Oltre ad aver collaborato per la riviste The Face e The Wire, Toop viene ricordato per essere stato membro dei Flying Lizards.

In qualità di musicista ha avviato una ricerca sonora che riflette il suo interesse verso l'antropologia africana e per i suoi aspetti sciamanici. Secondo le parole di Piero Scaruffi, i suoi brani per strumenti acustici ed elettronici, ricorderebbero «Jon Hassell senza tromba» e sarebbero «affreschi del quarto mondo senza protagonista».

Biografia

Poco tempo dopo essere nato a New York da genitori britannici, Toop si trasferì con essi a Waltham Cross, nell'Hertfordshire. Venne educato alla Broxbourne Grammar School, che lasciò nel 1967 per studiare all'Hornsey College of Art.

A partire dagli anni settanta, Toop collaborò con musicisti comprendenti Max Eastley, Brian Eno, Scanner, ed altri, entrando a far parte del collettivo Flying Lizards.

Nel 1984 pubblicò Rap Attack, uno dei primi libri dedicati all'hip hop e, undici anni più tardi, Oceano di Suono, libro che è stato definito "l'esame poetico della vita musicale contemporanea da Debussy all'ambient, alla techno, alla drum and Bass".

Nel 1996 esordisce da solista con Pink Noir, album narrato e sospeso fra jazz sperimentale e field recording a cui seguirà il più ritmico Screen Ceremonies, uscito nello stesso anno. Nel 2001 curò l'esibizione musicale Sonic Boom e, durante l'anno seguente, compilò l'antologia di due dischi Not Necessarily Enough English Music: A Collection of Experimental Music from Great Britain, 1960-1977.

Parallelamente alla carriera di scrittore e musicista, Toop ha realizzato delle opere d'arte costituite da "oggetti sonori" che ha esposto in alcuni musei ed è stato professore presso il London College of Communication.

Opere

Discografia (parziale)

Album in studio

Note

  1. 1 2 David Toop, su scaruffi.com. URL consultato il 7 giugno 2018.
  2. ↑ Oceano di suono (David Toop, Costa&Nolan, 1995, note sul retro di copertina)
  3. ↑ Andrea Prevignano, David Toop + Paul Burwell - Suttle Sculpture, in Rumore, giugno 2018.
  4. ↑ Pamela Burnard, Musical Creativities in Practice, Oxford University Press, 2012, p. 154.
  5. ↑ Audio Culture: Readings in Modern Music, p. 355.
  6. ↑ (EN) AllMusic -Pink Noir, su allmusic.com. URL consultato il 12 marzo 2015.
  7. ↑ Frieze Magazine | Archive | Archive | Sonic Boom Archiviato il 2 settembre 2013 in Internet Archive.
  8. ↑ http://www.lcc.arts.ac.uk/research/research-staff-profiles/david-toop/[collegamento interrotto]
  9. ↑ David Toop, Sounding the Object: a Timebase Archive, in Journal of Conservation and Museum Studies, vol. 10, n. 1, 1º ottobre 2012, pp. 39–43, DOI:10.5334/jcms.1011203, PMID.

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