
David Wolffsohn (Darbėnai, 9 ottobre 1856 – Bad Homburg vor der Höhe, 15 settembre 1914) è stato un imprenditore e politico tedesco, di origine ebraica, secondo presidente dell'Organizzazione sionista. Collaboratore di Theodor Herzl, ebbe un ruolo centrale nella costruzione degli strumenti finanziari del movimento sionista, in particolare del Jewish Colonial Trust.
Nacque a Darbėnai, allora nel governatorato di Kovno dell'Impero russo e oggi in Lituania, in una famiglia ebraica religiosa. La data di nascita generalmente riportata è il 9 ottobre 1856; la Neue Deutsche Biographie segnala tuttavia anche gli anni 1855 e 1858.
Trasferitosi in Prussia orientale, entrò in contatto con esponenti del movimento Hovevei Zion. Si dedicò al commercio del legname e successivamente si stabilì in Germania, acquisendo la cittadinanza prussiana. Dal 1888 la sua attività ebbe sede a Colonia.
A Colonia partecipò alle iniziative sioniste promosse insieme a Max Bodenheimer. Nel 1896 incontrò Herzl a Vienna e divenne uno dei suoi collaboratori, occupandosi soprattutto delle questioni economiche e finanziarie.
Partecipò al I Congresso sionista del 1897 e contribuì alla preparazione del Jewish Colonial Trust, del quale assunse la presidenza nel 1899.
Nel 1898 accompagnò Herzl durante il viaggio nell'Impero ottomano e in Palestina, nel corso del quale la delegazione sionista incontrò l'imperatore tedesco Guglielmo II. Rimase vicino a Herzl anche durante la controversia sul progetto di insediamento nell'Africa orientale discusso al VI Congresso sionista del 1903.
Dopo la morte di Herzl, avvenuta nel 1904, il movimento dovette affrontare il problema della successione. Il VII Congresso sionista del 1905 elesse Wolffsohn presidente dell'esecutivo e del Consiglio generale sionista. Nel 1907, all'VIII Congresso sionista, fu eletto presidente dell'organizzazione.
La sua direzione cercò una mediazione fra i sostenitori della diplomazia internazionale e quelli favorevoli allo sviluppo immediato degli insediamenti in Palestina. Il centro dell'organizzazione fu trasferito a Colonia e Nahum Sokolow ne divenne segretario generale.
Nel 1911 lasciò la presidenza, in un contesto di contrasti interni e problemi di salute. Gli succedette Otto Warburg. Wolffsohn continuò tuttavia a occuparsi degli organismi finanziari del movimento.
Morì il 15 settembre 1914 a Bad Homburg vor der Höhe. Fu inizialmente sepolto a Colonia; nel 1952 le sue spoglie furono trasferite a Gerusalemme, sul Monte Herzl.
Wolffsohn contribuì alla scelta dei colori bianco e azzurro della bandiera del movimento, ispirati al talled, lo scialle utilizzato nella preghiera ebraica. La bandiera sionista costituì successivamente il modello della bandiera dello Stato d'Israele.
Gli viene inoltre attribuita la proposta di denominare shekel la quota di adesione all'Organizzazione sionista, richiamando un termine della tradizione ebraica.
Wolffsohn destinò gran parte del proprio patrimonio al movimento sionista. Le risorse del suo lascito contribuirono alla costruzione della sede della Biblioteca nazionale e universitaria ebraica sul Monte Scopus, a Gerusalemme.
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