Davide Coltro è attivo nell’ambito dell’arte digitale e dei media elettronici. Fin dalle prime esperienze tra 2000 e 2001, il suo lavoro si distingue per l’interesse verso le modalità di fruizione dell’opera e per la ridefinizione del ruolo dell’artista in relazione ai sistemi tecnologici contemporanei.
A partire dal 2004 realizza i Quadri Mediali, trasposizione elettronica e digitale della tradizionale opera pittorica, con cui sviluppa una specifica ricerca dedicata al dialogo tra storia dell'arte e nuove tecnologie. Grazie allo sviluppo di questa ricerca nel 2011 viene inviato a partecipare al Padiglione Italia della Biennale di Venezia con una grande installazione composta da 96 quadri elettronici in cui l'immagine digitale si relaziona alla rappresentazione del paesaggio. L'interesse per la natura verrà poi documentata dalle mostre presso la Galleria Civica di Trento nel 2015 e presso i Musei Civici di Verona - Galleria d'Arte Moderna Achille Forti nel 2020.
A partire dal 2018 sviluppa la propria ricerca dedicata all'astrazione e porta a compimento System: come spiega Elena Pontiggia, "un sistema digitale che modifica l’opera all’infinito in un flusso visivo continuo". Questa ricerca, chiamata Astrazione Mediale, verrà documentata tra il 2024 e il 2025 da una serie di mostre presso il Museo MA*GA di Gallarate, la Fondazione Calderara di Ameno e la Collezione Paolo VI a Brescia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90374709 · ISNI (EN) 0000 0000 2099 1682 · SBN TO0V590512 |
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