Default (finanza)

In finanza viene definita come situazione di default (in italiano insolvenza) l'incapacità tecnica di un'emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento. Per esempio è la situazione in cui incorre uno Stato quando dichiara insolvenza (insolvenza sovrana).

Il default più grande privato è stato quello della banca Lehman Brothers, con oltre 600 miliardi di US$ nel 2008. Il default sovrano più grande è stato quello della Grecia, con 138 miliardi di US$ nel marzo 2012.

Descrizione

Il default può essere formale o sostanziale:

Default sovrano

Lo stesso argomento in dettaglio: Insolvenza sovrana.

L'insolvenza sovrana avviene in uno Stato senza la dichiarazione della propria giurisdizione. Un esempio è la Grecia, che entrò in default secondo il FMI nel 2015. In questi casi avviene una rinegoziazione del debito. Con la crisi finanziaria russa del 1998, lo Stato entrò in default per il suo debito interno (GKO), ma non per debiti verso creditori esterni (Eurobond). La crisi economica argentina del 1999-2002, presentò un default di 1 miliardo di US$ detenuto dalla World Bank.

Default ordinato

In periodi di crisi d'insolvenza, viene messo in atto tra le parti una ristrutturazione del debito chiamato "default ordinato" o "default controllato". Gli esperti che favoriscono questo approccio per risolvere una crisi del debito nazionale in genere sostengono che un ritardo nell'organizzazione di un default ordinato finirebbe per danneggiare ancora di più i creditori e i paesi vicini.

Default strategico

Quando un debitore "sceglie" di entrare in default, si chiama default strategico.

Default sovrano strategico

Lo stesso argomento in dettaglio: Debito odioso.

Alcuni Stati possono anche entrare in default pur potendo pagare il debito. Nel 2008, l'Ecuador con il presidente Rafael Correa dichiarò default sul pagamento di un interesse, considerandolo "immorale e illegittimo".

Default dopo Basilea 2

L'accordo Basilea II ha modificato in modo importante e oggettivo la definizione di default del soggetto passivo di un credito.

Per esposizioni in default si intendono: sofferenze, incagli, crediti ristrutturati, crediti scaduti e/o sconfinanti.

Per le esposizioni al dettaglio le banche possono adottare, limitatamente ai crediti scaduti o sconfinanti, una definizione di default a livello di singola transazione, se coerente con le proprie prassi gestionali. Per i crediti corporate si applica la calusola cross default, ossia l'insolvenza su una linea di credito causa il default di tutti i crediti nei confronti del debitore.

Non determinano un default le seguenti modifiche delle originarie condizioni contrattuali

Tali modifiche non devono dipendere dal deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore ovvero non devono dare luogo a una perdita.

Note

  1. ↑ Dizionario di italiano Hoepli: insolvenza.[collegamento interrotto], su dizionari.hoepli.it.
  2. ↑ Greece could be biggest national default in history Archiviato il 23 aprile 2019 in Internet Archive., June 29, 2015, Patrick Gillespie, CNN Money
  3. ↑ Rahnama-Moghadam, Samavati, Dilts, Doing Business in Less Developed Countries: Financial Opportunities and Risks, Quorum/Greenwood, 1995, p. 108, ISBN 0-89930-854-6.
  4. ↑ Argentina in $1bn loan default, in BBC, 13 dicembre 2002. URL consultato l'11 novembre 2008.
    «Argentina will continue to default on $1bn of debt owed to the World Bank, a move which will effectively isolate the country from all major international lenders.»
  5. ↑ M. Nicolas J. Firzli, "Greece and the Roots the EU Debt Crisis" The Vienna Review, March 2010
  6. ↑ Nouriel Roubini, "Greece’s best option is an orderly default" Financial Times, June 28, 2010
  7. ↑ Louise Armitstead, "EU accused of 'head in sand' attitude to Greek debt crisis" The Telegraph, 23 June 2011
  8. ↑ Ecuador defaults on foreign debt, in BBC News, 13 dicembre 2008.
  9. ↑ Banca d'Italia, Circolare n 263 del 27 dicembre 2006.

Bibliografia

Voci correlate