| Delchiaroite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 10.CB.10 |
| Formula chimica | Cu3I(CH3S)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 16,924(10) Å, b = 4,099(2) Å, c = 5,572(3) Å, V = 386,54 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pmmn (nº 59) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,565 g/cm³ |
| Colore | giallo chiaro |
| Lucentezza | cerosa |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | giallo chiaro |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La delchiaroite (simbolo IMA: Dch) è un minerale molto raro appartenente alla classe dei minerali organici ed è il primo ioduro-metantiolato di rame noto in natura. La sua composizione chimica è Cu3I(CH3S)2.
Tale composto non è mai stato sintetizzato in laboratorio.
La delchiaroite è stata trovata nelle Alpi Apuane, settore in cui è attivo l'appassionato di minerali e collezionista Lorenzo Del Chiaro, che nel corso degli anni ha contribuito alla conoscenza di molti minerali del luogo; a lui si è voluto così intitolare il minerale.
Gli unici esemplari di minerale oggi esistenti, campionati nelle Alpi Apuane e utilizzati per determinare la specie, sono conservati nelle collezioni del Museo di storia naturale dell'Università di Pisa, con il numero di catalogo 20083, e nel Museo nazionale di Praga con il numero di catalogo P1P 29/2025.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2026, la delchiaroite non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" in cui la delchiaroite è elencata nella classe "10. Composti organici" e da lì nella sottoclasse "10.C Minerali organici vari"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione chimica, in modo tale da trovare la delchiaroite nella sezione "10.CB Metantiolati" dove è l'unico membro del sistema nº 10.CB.10.
La delchiaroite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pmmn (gruppo nº 59) con i parametri reticolari a = 16,924(10) Å, b = 4,099(2) Å e c = 5,572(3) Å, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.
La delchiaroite è correlata all'alterazione supergenica dell'enargite, alla quale è anche associata, oltre a esserlo anche con lavendulano, rame nativo, theisite e zincolivenite.
La sua genesi si deve alla presenza di materiale organico nei sedimenti giurassici da cui si è originato il marmo.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, le cave di La Piana (44.07806°N 10.14°E), sulle Alpi Apuane, dove viene estratto il marmo di Carrara (Toscana, Italia).
La delchiaroite forma cristalli aciculari di lunghezza massima di 0,1 mm. Il minerale è trasparente, ha lucentezza cerosa e colore giallo chiaro, così come è giallo chiaro il suo striscio.
La delchiaroite in luce riflessa appare di colore grigio chiaro; il pleocroismo non è visibile, probabilmente perché nascosto dalla riflessione interna.