| Alleanza Democratica | |
|---|---|
| Democratic Alliance | |
| Leader | John Steenhuisen |
| Stato | |
| Sede | 2nd Floor, Theba Hosken House c/o Breda and Mill Streets, Città del Capo |
| Fondazione | 24 giugno 2000 |
| Ideologia | Liberalismo Federalismo Anti-corruzione Anti-razzismo |
| Collocazione | Centro (con tendenze a centro-destra e centro-sinistra) |
| Affiliazione internazionale | Internazionale Liberale (ALN) |
| Seggi Assemblea nazionale | |
| Seggi Consiglio nazionale delle province | 20 / 90 (2024) |
| Seggi Province | 1 / 9 (2011) |
| Sito web | da.org.za |
L'Alleanza Democratica è un partito politico sudafricano.
Erede diretto del Partito Democratico, nacque nel 2000 ed è oggi guidato da John Steenhuisen. L'AD è il secondo partito sudafricano dopo il Congresso Nazionale Africano.
L'Ad è stata preceduta da vari partiti "moderati" o "liberali" dal 1910 al 1988:
Alle prime elezioni a suffragio universale, nel 1994, il DP ottenne appena l'1,7% dei voti e 10 seggi. Nuovo leader divenne Tony Leon, che enfatizzando i temi tradizionali del partito quali diritti umani, federalismo e libero mercato portò il partito, alle elezioni del 1999, al 9,6% dei voti e a 44 seggi. Di fatto il DP si pose come l'unica opposizione credibile ai socialisti democratici del Congresso Nazionale Africano, di Nelson Mandela, vincitori con oltre il 60% dei voti.
Alle elezioni provinciali del 2000 nel Capo Occidentale, il DP si alleò con il Nuovo Partito Nazionale, eredi del Partito Nazionale, e con l'Alleanza Federale e diede vita alla coalizione "Alleanza Democratica". Il NNP, però, dopo appena un anno si alleò con l'ANC e diede vita ad un nuovo governo provinciale.
Alle elezioni nazionali del 2004, l'ANC aveva aumentato i propri consensi, ma anche l'AD era salita al 12,4% e 50 seggi divenendo, ormai, il più grande partito d'opposizione, poiché il NNP avendo ottenuto appena l'1,2% dei voti si sciolse ed i suoi membri confluirono nell'ANC.
Alle elezioni provinciali in KwaZulu-Natal, del 2004, l'AD si alleò con il Partito della Libertà Inkata. La coalizione ottenne 37 seggi, contro i 38 dell'ANC, che formò un esecutivo privo di maggioranza parlamentare.

Nel 2006 AD vinse le comunali di Città del Capo, del resto l'unica grande città sudafricana non governata dall'ANC. Sindaco fu eletta Helen Zille e AD ottenne il 41,8% dei voti, formando un'alleanza con 6 partiti minori. Nello stesso anno Tony Leon, che aveva guidato il partito dal 1994, si dimise e la Zille fu eletta segretaria del partito. Capo dell'opposizione in Parlamento venne eletta la deputata dell'AD Sandra Botha, proveniente dal "Black Sash", movimento non-violento di donne bianche anti-apartheid.
Alle elezioni politiche del 2009, l'AD incremento voti (16,5%, + 4,3%) e seggi (67, + 17). L'ANC, nonostante la scissione del COPE, ottenne comunque il 65,9% dei voti e 264 seggi su 400.
Nel 2010 venne annunciato dalla Ziller che il partito socialdemocratico moderato "Democratici Indipendenti" (0,9% dei voti e 4 seggi - elezioni 2009) e l'Alleanza democratica si sarebbero fusi. La completa integrazione dovrebbe avvenire nel 2014.
Nel maggio 2015 Mmusi Maimane viene eletto (con il 90% dei voti).
Alle elezioni amministrative del 3 agosto 2015 l'Alleanza Democratica ottenne il suo miglior risultato di sempre.
Dal 2020 nuovo leader del partito è John Steenhuisen.
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