| Denis Ljamin | |
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| Nascita | Sluck, 19 maggio 1979 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Forze Terrestri Russe |
| Anni di servizio | 1996 - in servizio |
| Grado | Colonnello generale |
| Comandanti | |
| Guerre | |
| Comandante di | |
| Studi militari |
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Denis Igorevič Ljamin (in russo Денис Игоревич Лямин?; Sluck, 19 maggio 1979) è un generale russo, comandante in capo delle Vojska bespilotnych sistem (VBS), le Truppe dei sistemi senza pilota russe, da agosto 2026. In precedenza ha ricoperto la carica di capo di stato maggiore del Distretto militare centrale dall'ottobre 2023.
Ljamin è nato il 19 maggio 1979 a Sluck, capoluogo del distretto omonimo della regione di Minsk, nell'allora RSS Bielorussa. Suo padre Igor' (1955) è un generale e dal 2004 al 2010 ha ricoperto la carica di vice capo di stato maggiore del Distretto militare del Volga-Urali per poi essere nominato commissario militare per la regione di Sverdlovsk fino al 2020, anno del suo pensionamento. A causa del lavoro del padre, la famiglia Ljaminy il giovane Denis ha trascorse la sua infanzia ed adolescenza a Čerbakul'.
Nel 2001 si è diplomato presso l'Istituto dei carri armati di Čeljabinsk, diventando comandante di plotone, comandante di compagnia, vice comandante e poi comandante di battaglione. Nel 2007 si è laureato presso l'Accademia interforze delle Forze armate russe.
Dal settembre 2009 al novembre 2011, con il grado di tenente colonnello, ha ricoperto il ruolo di capo di stato maggiore della 28ª Brigata fucilieri motorizzata. Dal novembre 2011 all'aprile 2013, capo di stato maggiore e vice comandante della 6ª Brigata corazzata. Dall'aprile 2013 al maggio 2015 è stato capo di stato maggiore e vice comandante della 2ª Divisione fucilieri motorizzata della 1ª Armata corazzata delle guardie, venendo promosso nel frattempo al grado di colonnello.
Il 2 gennaio 2015, con decreto presidenziale, è stato nominato comandante della 201ª Base militare del Distretto militare centrale (CVO), di stanza in Tagikistan. Nel dicembre 2016 è stato posto al comando della neo ricostituita 90ª Divisione corazzata della guardie "Vitebsk-Novgorod" venendo promosso al grado di maggior generale il 22 febbraio 2017.
Da settembre 2017 a giugno 2019 ha frequentato la Facoltà di Sicurezza Nazionale e Difesa dello Stato dell'Accademia militare dello stato maggiore delle Forze armate della Russia, laureandosi con una medaglia d'oro. In seguito è stato trasferito alla 58ª Armata combinata come capo di stato maggiore della formazione. Successivamente nel novembre 2020 è stato nominato comandante ad interim del 22º Corpo d'armata della Flotta del Mar Nero prima di essere ufficializzato come nuovo comandante nel giugno 2021.
Durante l'invasione russa dell'Ucraina, nel luglio 2023 Ljamin è stato nominato capo di stato maggiore e primo vice comandante dell'8ª Armata combinata. Nel luglio seguente è stato posto alle redini della 58ª Armata combinata, in sostituzione del generale Ivan Popov, dopo che quest'ultimo aveva denunciato pubblicamente il comando militare russo per le inadeguatezze logistiche e le conseguenti perdite della formazione. In questa carica il generale Ljamin ha impiegato la gran parte della 19ª e 42ª Divisione per contrastare la controffensiva estiva ucraina per liberare la regione di Zaporižžja, perdendo terreno nel settore di Robotyne ma riuscendo a tenere la linea del fronte russo. Ad ottobre 2023 il generale è stato promosso a capo di stato maggiore del CVO.
Nel 2025 è stato elevato al grado di colonnello generale. Il 5 agosto 2026 il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'intenzione di nominare Ljamin al ruolo di comandate in capo delle Truppe dei sistemi senza pilota russe, in seguito reso ufficiale il 21 agosto seguente.