Dewildemania

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Dewildemania
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Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaVernonioideae
TribùVernonieae
SottotribùCentrapalinae
GenereDewildemania
O.Hoffm. ex De Wild., 1903
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaCichorioideae
GenereDewildemania
Specie
(Vedi testo)

Dewildemania O.Hoffm. ex De Wild., 1903 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dai botanici Karl August Otto Hoffmann (1853-1909) ex Émile Auguste Joseph De Wildeman (1866-1947) nella pubblicazione "Annales du Musée du Congo (Belge). Botanique." (Ann. Mus. Congo Belge, Bot. sér. 4, [1(3)]: p. x ) del 1903.

Descrizione

Le specie di questa voce sono erbacee perenni (gli steli sono annuali e germogliano da piccoli portainnesti legnosi). Le radici sono di tipo radiato a perizoma. I fusti sono ramificati all'apice. La pubescenza è formata da peli semplici o multi-settati (a più strati). Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici.

In genere sono presenti sia foglie basali che cauline. Le foglie lungo il caule normalmente sono a disposizione spiralata. Quelle basali (se presenti) spesso formano delle rosette. Quelle cauline sono subsessili. La forma della lamina (semplice o segmentata) varia da filiforme a lanceolata. I bordi possono essere continui, dentati o spinosi. La superficie superiore è verde, quella inferiore è più scura, e in genere entrambe sono glabre. Le venature in genere sono pennate. Le stipole sono assenti.

Le infiorescenze sono composte da uno o pochi capolini peduncolati terminali (i peduncoli sono bratteiformi); gli eventuali raggruppamenti sono di tipo corimboso. I capolini, discoidi di tipo omogamo, sono formati da un involucro persistente a forma da coppa a turbinato-campanulata composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tubulosi; quelli esterni molto sporgenti. Le brattee, da 60 a 80, sono disposte in 2 - 7 serie in modo embricato e scalato ed hanno delle forme da lineari a lanceolate; i bordi sono dentati; il colore è più o meno verde. Le brattee esterne spesso sfumato nelle foglie sottostanti. Il ricettacolo, a forma piatta o a cupola, è provvisto di pagliette.

I fiori, circa 80, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono tubulosi (actinomorfi) e sono ermafroditi (bisessuali) e fertili.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è oblunga-turbinata e mostra 4 - 5 facce (e coste angolate) con superficie pubescente-setolosa. Nell'achenio, privo di fitomelanina, sono presenti dei rafidi a sezione subquadrata e idioblasti. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente. Il carpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è anulare. I pappi, formati da due serie di setole o squame (5 - 15 squame nella serie esterna; poche setole barbate appiattite in quella interna), sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.

Biologia

Distribuzione e habitat

Le specie di questo gruppo si trovano principalmente in Africa tropicale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Centrapalinae H. Rob, descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Dagli ultimi studi filogenetici sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. Centrapalinae occupa una posizione centrale e appartiene al clade del Vecchio Mondo; in particolare è inclusa nel subclade africano più vicino alle specie tropicali americane.

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:

  • il portamento delle specie di questo gruppo è erbaceo perenne o subarbustivo;
  • la pubescenza degli steli è fatta di peli semplici o irregolarmente da peli a forma di "T";
  • le appendici delle antere talvolta hanno delle pareti cellulari ispessite;
  • gli acheni possono avere fino a 10 coste;

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Il genere di questa voce è stato anche descritto come appartenente alla sottotribù Erlangeinae H.Rob. (sempre nel gruppo delle Vernonieae).

I caratteri distintivi per questo genere sono i seguenti:

  • gli steli sono ricoperti di peli sericei;
  • le foglie hanno un inserimento a spirale;
  • il ricettacolo è provvisto di pagliette;
  • i fiori sono molti per capolino (80 e più);
  • i lobi della corolla sono quasi glabri;

Specie

Questo genere comprende 7 specie:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 7 settembre 2021.
  3. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 7 settembre 2021.
  4. ↑ Pignatti 1982, vol.3 , pag. 1.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 168.
  8. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 442.
  9. ↑ (EN) Flora of Mozambique, su mozambiqueflora.com. URL consultato il 7 settembre 2021.
  10. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  12. ↑ (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 18 marzo 2021.
  13. ↑ Susanna et al. 2020.
  14. ↑ Funk & Susanna 2009, pag. 449.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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