Nella penisola coreana vengono parlati diversi dialetti coreani. Essa è estremamente montagnosa e ogni "zona dialettale" corrisponde strettamente ai confini naturali tra le varie regioni della Corea. I nomi della maggior parte dei dialetti traggono origine da una delle otto province tradizionali coreane. Uno, tuttavia, si distingue particolarmente dagli altri tanto da essere considerato una lingua a sé stante, la lingua di Jeju.



tono
lunghezza
nessuna lunghezza o tono
La Corea con i suoi confini naturali montuosi determina la presenza di molteplici dialetti locali minori. Essendo presenti alcune chiare distinzioni, è utile definire una chiara classificazione dei dialetti. Una classificazione comune, introdotta originariamente da Shinpei Ogura nel 1944 e adattata successivamente da altri autori, identifica sei aree dialettali.
Parlato nella regione della provincia di Hamgyong (Kwanbuk e Kwannam), nella parte nordest della provincia di Pyongan e nella provincia Ryanggang della Corea del nord, così come anche a Jilin, Heilongjiang del nordest della Cina, in Russia, Uzbekistan e Kazakistan della precedente Unione Sovietica. Nove vocali: otto appartenenti alla lingua standard con l'aggiunta della ö.
Parlato a Pyongyang, nella provincia di Pyongan e Chagang, nonché nel vicino Liaoning della Cina. Rappresenta la base della lingua standard della Corea del nord.
Di solito divisi secondo i confini provinciali:
Parlato nella provincia di Gyeongsang (Yeongnam) della Corea del Sud, che comprende le città di Busan, Daegu e Ulsan. Questo dialetto è facilmente distinto da quello di Seul perché l'intonazione è più varia. Sei vocali: i, e, a, eo, o, u.
Viene parlato nella provincia di Jeolla, della regione sudcoreana di Honam, comprendente la città di Gwangju. Dieci vocali: i, e, ae, a, ü, ö, u, o, eu, eo.
Parlato nell'isola di Jeju al largo della costa sud ovest della Corea del sud e spesso viene considerata una lingua a sé stante. Le nove vocali della lingua coreana media, includono arae-a (ɔ). Potrebbero esserci anche consonanti aggiuntive.
Alcuni linguisti hanno suggerito che una delle aree dialettali più lontana dovrebbe essere separata dai dialetti del nord est.
Parlata nella regione storica Yukchin, che si trova nella parte più a nord della provincia Hamyong del nord, è molto lontana da P'yŏng'an, ma ha molto di più in comune con quest’ultima regione che con i circostanti dialetti appartenenti a Hamyong. Non essendo stata influenzata dai cambiamenti maggiori della lingua coreana, si sono conservati dei tratti distintivi della lingua coreana media. Questa è l'unica lingua coreana tonale conosciuta.
Una recente analisi statistica di questi dialetti suggerisce che la struttura gerarchica all'interno di essi è incerta, e quindi non esiste alcuna prova quantitativa a favore dell'ipotesi di una "relazione genealogica" tra di loro.
Alcuni ricercatori classificano i dialetti coreani in dialetti dell'ovest e dialetti dell'est. Rispetto alla lingua coreana media, i dialetti dell'ovest hanno preservato le vocali lunghe, mentre i dialetti dell'est hanno conservato l'intonazione e gli accenti. La lingua parlata nell'isola di Jeju e alcuni dialetti parlati in Corea del nord non hanno alcuna distinzione tra la lunghezza della vocale o il tono. Ma i dialetti del sud-est e i dialetti del nord-est potrebbero non essere genealogicamente legati gli uni agli altri.
In Corea del Sud, il coreano standard è definito dall'Istituto Nazionale della Lingua Coreana come "il linguaggio moderno di Seul adottato dalla maggior parte delle persone colte". In pratica, tende a includere peculiarità linguistiche che non sono esclusive di Seul.
In Corea del Nord, la proclamazione d’adozione della lingua ufficiale afferma che il dialetto di Pyongang, parlato nella capitale omonima e nei luoghi limitrofi, debba costituire la base per la lingua standard nordcoreana (Munhwaŏ); tuttavia, in pratica, rimane fermamente radicato nel dialetto di Gyeonggi, il quale è stato lingua standard nazionale per secoli.
Nonostante le differenze linguistiche tra le due Coree, le due lingue standard sono ancora ampiamente intellegibili. Una differenza notevole tra le divergenze è la mancanza di anglicismi e di altri prestiti stranieri nel coreano del nord, dovuta all'isolazionismo e al Juche (ideologia nazionale nordcoreana, tradotta usualmente con "fiducia in sé stessi") e che quindi prevede l'adozione di parole in puro coreano oppure inventate dai coreani in sostituzione di esse.
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