Dicomopsis welwitschii

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Dicomopsis welwitschii
Immagine di Dicomopsis welwitschii mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaDicomoideae
TribùDicomeae
SottotribùDicominae
GenereDicomopsis
S.Ortiz, 2013
SpecieD. welwitschii
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Nomenclatura binomiale
Dicomopsis welwitschii
(O.Hoffm.) S.Ortiz, 2013
Sinonimi

Dicoma welwitschii O.Hoffm.

Dicomopsis welwitschii (O.Hoffm.) S.Ortiz, 2013 è una specie di pianta angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Dicomopsis S.Ortiz, 2013.

Descrizione

Dicomopsis welwitschii è una pianta perenne con portamenti erbacei, fusti eretti e ramificati (i rami possono essere striai), da glabrescenti a tomentose.

Le foglie lungo il caule normalmente sono a disposizione alternata e pseudopicciolata. La forma della lamina (semplice e intera) varia da oblunga a oblanceolata (raramente è ellittica), i bordi sono seghettati e l'apice è acuto. La superficie superiore è verdastra, da leggermente a moderatamente tomentosa; la superficie inferiore è bianco-verdastra, densamente tomentosa; entrambe le superfici sono ricoperte da ghiandole sessili. Le stipole sono assenti.

Le infiorescenze sono composte da numerosi capolini terminali e solitari o raccolti in lasse formazioni corimbose. I capolini, peduncolati, discoidi e omogami, sono formati da un involucro a forma più o meno cilindrica composto da brattee (o squame) all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori di tipo tubuloso. Le brattee disposte in più serie in modo embricato e scalato hanno delle forme lungo-acuminate e consistenza coriacea con margini scariosi (delle fibre sclerechimatiche sono concentrate sulla faccia abassiale delle brattee). Il ricettacolo, alveolato, è privo di pagliette (è nudo).

I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono tubulosi (actinomorfi, ermafroditi (bisessuali) e fertili.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è obconica con 8 - 10 coste longitudinali. Il pericarpo può essere di tipo parenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è irsuta per peli gemelli ghiandolosi. Il carpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è assente. I pappi, formati da più serie di scaglie, sono direttamente inseriti nel pericarpo o connati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio. Raramente il pappo è assente.

Biologia

Distribuzione e habitat

La distribuzione di queste piante è relativa all'Angola (Africa).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Le specie di questa voce appartengono alla sottofamiglia Dicomoideae, e in particolare alla sottotribù Dicominae (tribù Dicomeae). La sottofamiglia (di recente costituzione), da un punto di vista filogenetico, è posizionata tra le sottofamiglie Tarchonanthoideae e Carduoideae. I caratteri principali della sottofamiglia sono: i portamenti variano da erbacei a arbustivi, l'involucro è pluriseriato con brattee coriacee e pungenti, il ricettacolo è alveolato, il polline è echinato, i rami dello stilo sono pubescenti con superficie stigmatica continua e cresta marginale, il carpoforo in genere è assente. L'area di origine della maggior parte delle specie è l'Africa a sud del Sahara.

Il genere di questa voce recentemente è stato revisionato e più precisamente è stato segregato dal genere più ampio Dicoma. In dettaglio il genere Dicoma è stato suddiviso in più generi (oltre a Dicomopsis): Cloiselia S.Moore con 4 specie, Pasaccardoa Kuntze con 4 specie e il genere Macledium Cass. con 18 specie. Questo gruppo di generi, raccolto nella sottotribù Dicominae S.Ortiz è individuato dai seguenti caratteri diagnostici: le ramificazioni sono allungate, le brattee dell'involucro hanno delle evidenti coste mediane e delle strisce scure longitudinali e gli acheni sono ricoperti da ghiandole intercostali.

Dicomopsis condivide alcune caratteristiche con il genere Pasaccardoa e altre con Dicoma, ma anche ha alcuni caratteri che, all'interno di questo gruppo di specie, condivide esclusivamente con la specie Pasaccardoa baumii O.Hoffm. In comune ha le concentrazioni di sclerenchima sulla superficie abassiale delle brattee dell'involucro, la dilatazione improvvisa del tubo della corolla, i margini sclerificati delle corolle e altri caratteri; mentre con la specie Pasaccardoa baumii condivide una particolare configurazione della parte apicale (testa) dell'achenio a maturazione (chiamata testa "Dicoma welwitschii"), l'assenza di ghiandole biseriate e altri caratteri esclusivi dell'achenio. La vicinanza morfologica (ma non cladistica - dalle analisi del DNA) richiedono in futuro ulteriori studi per meglio posizionare tassonomicamente queste due specie.

Il cladogramma seguente, tratto dalla pubblicazione citata e semplificato, rappresenta la struttura filogenetica del gruppo di generi sopradescritti.

 
 
 
xxxDicoma_s.str.xxx

Dicoma

 
 
 

Dicomopsis welwitschii

 
 

Pasaccardoa

 
 
 
 

Cloiselia

 
 
 

Macledium

 
 

Il numero cromosomico di base delle specie di questo gruppo è: 2n = 22.

Il periodo di separazione della sottofamiglia (formazione del clade) dal resto della famiglia delle Asteraceae è di circa 41,5 milioni di anni fa; mentre gli antenati delle attuali specie si sono separati circa 27 milioni di anni fa (gruppo corona).

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 24 maggio 2021.
  3. ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 24 maggio 2021.
  4. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 120.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 267.
  9. 1 2 3 4 Ortiz et al. 2013.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/06/2026.
  12. ↑ Ortiz 2006.

Bibliografia

Voci correlate

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