| Digallano | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Digallano(6) | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | Ga2H6 |
| Massa molecolare (u) | 145,49 |
| Aspetto | solido bianco sotto −50 °C |
| Numero CAS | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | ≈ –50 (≈ 223 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il digallano è il composto inorganico con formula Ga2H6. È il dimero del composto monomerico gallano. Ottenuto con certezza solo nel 1989, è un composto isolabile come solido bianco solo a temperature inferiori ai –50 °C.
Il digallano è stato descritto per la prima volta nel 1941, ma in seguito questo risultato non fu confermato. Il composto alla fine fu ottenuto con certezza solo nel 1989.
Il digallano è un composto molecolare. Misure di diffrazione elettronica allo stato gassoso a 255 K hanno mostrato che la molecola di digallano ha una struttura simile al diborano, con quattro idrogeni terminali e due a ponte. Le distanze di legame Ga–H terminale sono di 152 pm, quelle Ga–H a ponte sono di 171 pm e l'angolo di legame Ga–H–Ga è di 98°. Il legame coinvolgente i due idrogeni a ponte si può descrivere come legame a tre centri e due elettroni.
Allo stato solido il digallano sembra adottare una struttura oligomerica. Lo spettro vibrazionale suggerisce la presenza di un tetramero (GaH3)4 che continua a possedere legami Ga–H terminali, in contrasto con la struttura polimerica di α-AlH3. Questa specie è presente anche a temperatura minore di –30 °C in soluzione di toluene, dove lo spettro 1H RNM mostra due picchi attribuibili agli atomi di idrogeno terminali e a ponte.
Per riuscire a sintetizzare digallano puro è stata necessaria una sintesi a due stadi. Dapprima il tricloruro di gallio GaCl3 è stato idrogenato con trimetilsilano (CH3)3SiH in eccesso, formando il dimero del monoclorogallano (H2GaCl)2:
Successivamente riducendo (H2GaCl)2 con LiGaH4, si è ottenuto con bassa resa digallano volatile, che è stato raccolto per condensazione a bassa temperatura come solido bianco:
Il digallano è isolabile come solido bianco solo a temperature inferiori ai –50 °C, e si decompone già a temperatura ambiente riformando gli elementi costituenti:
Le poche reazioni studiate a –95 °C indicano che la reattività del digallano è molto simile a quella del diborano.