Digestato

Il digestato è un sottoprodotto di origine organica ottenuto dal processo di digestione anaerobica di biomasse agricole, zootecniche, agroindustriali o della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU), ed è utilizzato essenzialmente come concime organico e ammendante agricolo.

Un campo coltivato in provincia di Pavia, Lombardia, Italia

Produzione

Il digestato è essenzialmente il residuo organico che rimane all'interno di un digestore dopo che i batteri hanno degradato le biomasse per produrre energia sotto forma di biogas o biometano. In uscita dall'impianto, il prodotto si presenta generalmente allo stato liquido e può essere utilizzato tal quale o, frequentemente, sottoposto a una fase di separazione solido-liquido. La frazione liquida è ricca di azoto ammoniacale e potassio, ideale per la fertirrigazione e per coprire i fabbisogni nutritivi immediati delle colture, mentre quella solida (palabile) contiene sostanze organicche e fosforo, molto utili per l'ammendamento del terreno a lungo termine, in modo simile al compost.

Quadro normativo

In Italia, l'utilizzazione agronomica del digestato è rigorosamente disciplinata a livello nazionale dal Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 febbraio 2016 (noto anche come Decreto Effluenti/Digestato). Questo provvedimento stabilisce i criteri e le norme tecniche generali affinché il residuo della digestione anaerobica possa essere legalmente qualificato come sottoprodotto e non come rifiuto, escludendolo dall'applicazione delle più restrittive normative sulla gestione e sullo smaltimento dei rifiuti (D.Lgs. 152/2006). Il decreto definisce in modo tassativo le matrici ammesse in ingresso nei digestori (quali effluenti zootecnici, colture dedicate e scarti agroalimentari non pericolosi) e impone severi obblighi di controllo chimico-fisico, tracciabilità e stoccaggio, demandando alle singole Regioni la regolamentazione di dettaglio per i piani di spandimento sui terreni.

Caratteristiche e confronto con i fanghi

In un'ottica di economia circolare, negli ultimi anni il digestato ha assunto un ruolo significativo, candidandosi a sostituire progressivamente i fertilizzanti chimici di sintesi e i tradizionali fanghi di depurazione. Questo prodotto possiede infatti buone proprietà agronomiche, essendo in grado di apportare azoto, fosforo, potassio e vari microelementi al suolo, garantendo così il mantenimento della sua fertilità biologica. A differenza dell'uso agricolo dei fanghi di depurazione civile (spesso visti con criticità per la potenziale presenza di inquinanti, metalli pesanti o residui farmaceutici), il digestato di origine agricola o da scarti alimentari controllati risulta non tossico e altamente stabilizzato. Inoltre, il processo di digestione anaerobica ha il duplice effetto di abbattere drasticamente l'eventuale carica batterica patogena e di degradare le molecole responsabili dei cattivi odori: il digestato, per sua natura, non presenta infatti le forti e moleste emissioni odorigene associate ad altri reflui o fanghi crudi, risultando pressoché inodore durante le operazioni di spandimento.

Diffusione nell'Alto Pavese

La pratica della concimazione tramite digestato sta trovando consensi tra gli agricoltori del nord Italia, e in modo specifico nell'Alto Pavese. In questa particolare area lombarda (specialmente nel circondario di comuni come Vellezzo Bellini e Giussago) sono sorti poli integrati e distretti energetici sovracomunali per il recupero degli scarti alimentari. Tali poli non solo producono biometano, ma restituiscono alle campagne circostanti ingenti quantità di digestato e fertilizzante ammoniacale. La positiva accoglienza da parte delle aziende agricole pavesi è dovuta principalmente al fatto che questa matrice permette di sostituire oltre il 75% dei fertilizzanti chimici di sintesi garantendo rese elevate e, a differenza dei tradizionali fanghi, senza generare disagi tossicologici o olfattivi per i cittadini residenti nelle aree limitrofe ai campi.

Note

  1. ↑ Beduschi: fertilizzanti, su digestato passa linea della Lombardia, su Lombardia Notizie Online.
  2. 1 2 3 Il Digestato Agricolo per la Fertilizzazione Organica (PDF), Consorzio Italiano Biogas, 2024.
  3. 1 2 3 Decreto 25 febbraio 2016 - Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato (PDF), su Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Testo pubblicato in G.U. Serie Generale n. 90 del 18-04-2016 - Suppl. Ordinario n. 9), 25 febbraio 2016.
  4. 1 2 3 4 5 6 Il Digestato come alternativa sostenibile nell'Alto Pavese (PDF), su pudivi.it, giugno 2026.
  5. 1 2 Biocarburante dagli scarti alimentari, inaugurato l'impianto di distribuzione, su L'Informatore Vigevanese, 4 dicembre 2024.

Voci correlate

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