| Libero sito web | |
|---|---|
| URL | www.libero.it/ |
| Tipo di sito | Portale |
| Lingua | Italiano |
| Registrazione | Facoltativa |
| Proprietario | Italiaonline |
| Creato da | Infostrada |
| Lancio | 1999 e 2002 |
| Stato attuale | Attivo |
| Slogan | "Nato digitale" |
Libero è un portale italiano di proprietà di Italiaonline, fondato da Infostrada con il nome di Italia On Line nel 1994 come sito di assistenza agli utenti nella navigazione Internet (al tempo, ancora a pagamento) e nella configurazione della posta elettronica.
Il portale Libero nasce nel 2002 dall'unione di InWind.it, Italiaonline e Blu.it. L'operazione è frutto dell'acquisizione di Infostrada da parte del gruppo telefonico Wind. Il portale integra:
Nel corso del tempo il portale Libero.it subisce numerosi restyling per seguire l'evoluzione del mezzo e dei suoi utenti. Nel 2004 acquista l'elenco telefonico italiano, rinominandolo Pagine Bianche.
Il 4 maggio 2011, successivamente all'acquisizione di Wind da parte di VimpelCom, Libero viene scorporata e diventa una società indipendente, denominata Libero S.r.l.. Il nuovo soggetto comprende anche l'Internet service provider ITNet, di proprietà della Weather Investments e del magnate egiziano Naguib Sawiris. Nel settembre 2011, secondo Alexa.com, Libero era il 251º sito a livello mondiale e il settimo sito a livello italiano per accessi.
Il 9 agosto 2012 Libero acquisisce Matrix, società controllata al 100% da Telecom Italia e proprietaria del portale concorrente Virgilio. Dall'unione delle due società nasce ad inizio 2013 Italiaonline S.r.l., diventata Italiaonline S.p.A. nell'aprile 2014. Il 20 giugno 2016 la società si fonde per incorporazione con Seat Pagine Gialle S.p.A., mantenendo sempre il nome di Italiaonline S.p.A.
Nel 2016 il portale ha adottato il motore di ricerca Bing di Microsoft per i suoi servizi di ricerca.
Il 22 gennaio 2023 si è verificata un'interruzione del funzionamento ai servizi di posta elettronica su Libero Mail e Virgilio Mail; l'incidente ha impedito l'accesso a milioni di fruitori. La causa è stata specificata il giorno successivo da parte della società Italiaonline, indicando una problematica di natura tecnica al data center, escludendo un attacco hacker, senza tuttavia indicare alcuna previsione in ordine al ripristino. Le associazioni Codacons e Altroconsumo hanno entrambe inviato una diffida alla Società per il danno morale e materiale causato e per la mancanza di un'informativa adeguata per gli utenti, molti dei quali fruitori del servizio mail anche per motivi lavorativi. Solo il 28 gennaio 2023 agli utenti è stato possibile accedere di nuovo alle proprie caselle e-mail. Il malfunzionamento è stato considerato un "record", sia per la durata che per il grado di disagio arrecato.
Dal 14 al 19 giugno 2023 una nuova interruzione dei servizi Libero Mail e Virgilio Mail ha causato lo stesso disagio, con la perdita di messaggi e-mail pervenuti nei giorni di mancato funzionamento.