| Digital Image Archive of Medieval Music sito web | |
|---|---|
| URL | www.diamm.ac.uk |
| Tipo di sito | archivio digitale |
| Lingua | Inglese |
| Registrazione | facoltativa |
| Scopo di lucro | No |
| Creato da | Università di Oxford, Royal Holloway University di Londra |
| Stato attuale | attivo |
Il Digital Image Archive of Medieval Music (DIAMM) è un'organizzazione senza scopo di lucro che fornisce servizi digitali e editoriali rivolti al mondo accademico. Esso gestisce l'unica database completo di tutti i manoscritti medievali e dell'era moderna relativi alla musica polifonica europea.
Nata da un'iniziativa dell'Università di Oxford e della Royal Holloway University di Londra, la collezione include sia manoscritti integrali che frammenti di manoscritti.
Le fonti sono databili nel periodo compreso fra l'800 e il 1650 d.C., tutte corredate di metadati.
Nel 20% dei casi sono presenti anche una o più immagini la cui raccolta è oggetto di regolare ampliamento grazie alle donazioni delle biblioteche e alla partecipazione a progetti di digitalizzazione o acquisizione visiva dei contenuti che sono poi donati alla collezione DIAMM.
L'Unione europea mediante l'Arts and Humanities Research Council ha finanziato due progetti di acquisizione del DIAMM. Il primo è il progetto Sources of British Song relativo all'acquisizione di immagini dei manoscritti contenenti canti monofonici composti tra il 1150 e il 1300, che sono stati pubblicati all'interno di sottopagine del sito. Il secondo progetto, complementare al precedente, è Tudor Partbooks, relativo all'acquisizione di tutte le partiture monofoniche in possesso della famiglia Tudor.
DIAMM è gestito da una comunità di volontari che si autofinanzia principalmente per mezzo di sovvenzioni e donazioni da parte degli utenti. DIAMM Publications è la casa editrice del progetto, che si occupa di realizzare copie di manoscritti appartenenti ala collezione, che vengono riprodotti a colori e in alta risoluzione.
I prodotti sono corredati da studi accademici introduttivi a cura di specialisti leader di settore, e commercializzati ad un prezzo orientato al costo con un markup ridotto rispetto agli editori convenzionali. Il ricavato è in larga misura destinato a finanziare nuove pubblicazioni così come a sostenere la stessa sopravvivenza del sito online che dal 2015 ha iniziato a presentare gravi criticità.