| Digione comune | |
|---|---|
| (FR) Dijon | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Dipartimento | |
| Arrondissement | Digione |
| Cantone | Cantoni di Digione |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nathalie Koenders (PS) dal 2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 47°19′N 5°02′E |
| Altitudine | 220-410 m s.l.m. |
| Superficie | 41,60 km² |
| Abitanti | 159 346 (2021) |
| Densità | 3 830,43 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21000 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice INSEE | 21231 |
| Targa | 21 |
| Nome abitanti | (IT) digionesi (FR) Dijonnais(es) |
| Patrono | Benigno di Digione |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Digione (in francese Dijon, AFI: /diˈʒɔ̃/; ) è un comune francese di 159 346 abitanti e capoluogo del dipartimento della Côte-d'Or e prefettura della regione Borgogna-Franca Contea.
In origine Digione era un "castrum" romano sulla strada fra Lione e Magonza con il nome di Divio. Nel 1016 il re di Francia Roberto il Pio la diede in feudo al figlio Enrico: nacque così il Ducato di Borgogna con capitale Digione. Finita la dinastia dei Capetingi con Filippo di Rouvre, i sovrani di Francia ripresero il ducato, che però il re Giovanni il Buono assegnò al suo quarto figlio, Filippo l'Ardito, fondatore della dinastia dei Valois (che regnò fino al 1476).
In questo periodo il ducato conobbe un grande sviluppo culturale con i quattro duchi Filippo l'Ardito (1364-1404), Giovanni Senza Paura (1404-1419), Filippo il Buono (1419-1467) e Carlo il Temerario (1433-1477), morto in battaglia lasciando un'unica figlia, Maria, sposa di Massimiliano d'Asburgo e madre di Filippo il Bello. La scuola artistica di Digione, sorta verso la fine del Trecento fece fiorire un movimento franco-fiammingo attivo nella letteratura, nella musica e nelle discipline figurative. Sotto i re di Francia Digione godette di una certa autonomia amministrativa.
Tra leggenda e storia è il racconto di come si risolse nel 1513 l'assedio imposto alla città dalle truppe imperiali composte da forze svizzere e tedesche molto superiori a quelle di Digione. I cittadini pensarono di iniziare le trattative offrendo grandi quantità di vino agli assedianti, che gradirono l'offerta. Perfino gli svizzeri, che erano i più bellicosi, apprezzarono il vino. Terminò così l'assedio, con soddisfazione della popolazione; meno soddisfatto fu il re, costretto dall'accordo a rinunciare alle pretese sul Ducato di Milano. L'episodio è molto simile alla "Bevuta Magistrale" che si dice salvò la cittadina bavarese di Rothenburg ob der Tauber dall'assedio delle truppe svedesi nel 1631.
Nei secoli dal XVIII al XIX, Digione, che con la fine della dinastia dei Valois aveva perso d'importanza, si riprese e alla fine del Settecento era giudicata ancora una bella città con case vecchie ma strade larghe, ben pavimentate e munite di marciapiedi, cosa che sembra fosse rara nella Francia del tempo. Durante la guerra fra Napoleone III e i Prussiani, nel 1871, a difendere Digione accorse anche Giuseppe Garibaldi coi suoi volontari. Nel 1944 fu nuovamente assediata e liberata il 11 settembre dello stesso anno.
| Climi, territori di Borgogna | |
|---|---|
| Tipo | Culturali |
| Criterio | (iii) (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2015 |
| Scheda UNESCO | (EN) Climats, terroirs of Burgundy (FR) Scheda |

Abitanti censiti

Il quotidiano cittadino è Le Bien Public, fondato nel 1868.

Fino al 2014 Digione era divisa in 8 cantoni:
A seguito della riforma approvata con decreto del 18 febbraio 2014, che ha avuto attuazione dopo le elezioni dipartimentali del 2015, il territorio comunale della città di Digione è stato ripartito in 6 cantoni:
Già in epoca romana Digione era situata lungo un'importante direttrice stradale, di cui rimangono alcuni resti a nord della città presso Bretigny. Oggi Digione si trova lungo le autostrade A31 Lione-Langres e A38 che porta Parigi. Digione ha due stazioni ferroviarie: quella centrale per cui passano la linea del TGV Parigi-Lione nonché collegamenti minori per Bourg-en-Bresse e Dole, così come la stazione Dijon Porte Neuve per i treni che portano a Langres. A sudest della città si trova l'aeroporto.


| 1945-1968 | Canonico Félix Kir | CNI |
| 1968-1971 | Jean Veillet | CNI |
| 1971-2001 | Robert Poujade | RPR |
| 2001-2014 | François Rebsamen | PS |
| 2014-2015 | Alain Millot | PS |
| Dal 2015 | François Rebsamen | PS |
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