
Dino Rosoni (o Rossoni), detto Dino del Mugello o Dino Morsello, in latino Dinus de Rossonis o Mugellanus (Firenze, 1253 circa – Bologna, 1303 circa) è stato un giurista italiano.

Fu lettore di diritto nelle scuole del comune di Pistoia per 5 anni dal 1279 al 1283 poi nel 1284 fu ordinato professore di diritto civile a Bologna; a Pistoia ebbe come allievo un giovanissimo Cino da Pistoia.
Nel 1296 Carlo II gli offrì un posto, e un ricco stipendio, per insegnare all'Università di Napoli ma Dino rifiutò.
Proprio per la sua fama di civilista, Bonifacio VIII, l'anno successivo, lo chiamò a Roma "abbisognandogli di avere il servigio di uomo che fosse specialmente perito di una tale dottrina, avvegnaché si volesse dal pontefice, per quelle regole, trasfondere nella pratica e nell'uso del fóro ecclesiastico, i principii di ragione già scritti nel diritto romano".
A Roma, insieme a Guglielmо di Mandagut vescovo di Embrun, Berengario Fredoli vescovo di Béziers e Riccardo Petroni vescovo di Siena, partecipò alla compilazione del Sesto libro delle Decretali, una raccolta di decreti dei Concili generali sotto Innocenzo IV, Gregorio X, e di altri pontefici da Gregorio IX fino allo stesso Bonifacio VIII. Tutti i membri della commissione furono poi elevati al rango di cardinale. Tutti meno che Dino, seppure ci avesse sperato, e per questo si era anche separato dalla moglie Bice facendola entrare in convento.
Fu sepolto prima nel convento di San Domenico a Bologna e successivamente trasferito nella Pieve di Santa Maria a Fagna a Scarperia.

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