Diocesi di Botri

Botri
Sede vescovile titolare
Dioecesis Botryena
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Botri
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Vescovo titolaresede vacante
IstituitaXVIII secolo
StatoLibano
Diocesi soppressa di Botri
Suffraganea diTiro
Eretta?
Soppressa?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Botri (in latino Dioecesis Botryena) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Botri, corrispondente alla città di Batrun in Libano, è un'antica sede vescovile della provincia romana della Fenicia Prima nella diocesi civile d'Oriente. Faceva parte del patriarcato di Antiochia ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Tiro, come attestato da una Notitia episcopatuum del VI secolo.

Michel Le Quien attribuisce a Botri tre vescovi. Porfirio intervenne al concilio di Calcedonia nel 451. Elia, sostenitore del monofisita Severo di Antiochia, è condannato durante il sinodo di Costantinopoli nel 518. Stefano fu tra i padri del secondo concilio di Costantinopoli nel 553.

Dal XVIII secolo Botri è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 12 giugno 1967.

Cronotassi

Vescovi greci

Vescovi titolari

Note

  1. ↑ (FR) Siméon Vailhé, La "Notitia episcopatuum" d'Antioche du patriarche Anastase, VI siècle, Echos d'Orient X, 1907, pp. 144-145. (DE) Ernest Honigmann, Studien zur Notitia Antiochena, Byzantinische Zeitschrift, nº 25, 1925, pp. 73-75.
  2. ↑ (FR) Ernest Honigmann, Évêques et évêchés monophysites d'Asie antérieure au VIe siècle, Corpus Scriptorum Christianorum Orientalium, Subsidia, Tome 2, Louvain, 1951, p. 43.
  3. ↑ (FR) Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu'a la conquête arabe, Paris, 1945, p. 198.
  4. ↑ Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano, Guadarrama (Madrid), Agustiniana, 2014, vol. I, pp. 674-680.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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