Diocesi di Minorca

Diocesi di Minorca
Dioecesis Minoricensis
Chiesa latina
Suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia
 
Mappa della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
 
VescovoGerardo Villalonga Hellín
Presbiteri30, di cui 26 secolari e 4 regolari
2.802 battezzati per presbitero
Religiosi9 uomini, 40 donne
Diaconi4 permanenti
 
Abitanti95.641
Battezzati84.074 (87,9% del totale)
StatoSpagna
Superficie702 km²
Parrocchie18
 
ErezioneV secolo
Ritoromano
CattedraleSanta Maria
Santi patroniNostra Signora di Monte Toro
IndirizzoCál Bisbe 8, 07760 Ciutadella de Menorca [Baleares], España
Sito webwww.bisbatdemenorca.org
Dati dall'Annuario pontificio 2022 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Spagna
Il santuario della Virgen del Toro, patrona dell'isola e della diocesi di Minorca.
Resti della basilica paleocristiana di Son Bou.

La diocesi di Minorca (in latino: Dioecesis Minoricensis) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia. Nel 2021 contava 84.074 battezzati su 95.641 abitanti. È retta dal vescovo Gerardo Villalonga Hellín.

Territorio

La diocesi comprende l'isola di Minorca, situata nel mar Mediterraneo ed appartenente alla comunità autonoma spagnola delle Baleari.

Sede vescovile è Ciutadella de Menorca, dove si trova la cattedrale di santa Maria.

Il territorio si estende su 702 km² ed è suddiviso in 18 parrocchie, raggruppate in tre arcipresbiterati: Ciutadella, Centro e Maó.

Storia

Sono ignote le origini del cristianesimo a Minorca, ed in genere in tutto l'arcipelago delle Baleari. Scavi archeologici hanno riportato alla luce a Minorca importanti siti con evidenze archeologiche risalenti al V secolo. Di certo le isole avevano già una loro organizzazione ecclesiastica nella seconda metà del V secolo, come documenta la Notitia provinciarum et civitatum Africae, che contiene la lista dei vescovi convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484. Tra i vescovi della provincia civile insule Sardiniae figura il vescovo Macarius de Minorica; tuttavia non ci sono prove, come sostengono alcuni storici, che la diocesi dipendesse dalla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Cagliari.

Minorca rivendica un altro vescovo, Severo, autore di una discussa lettera de virtutibus ad Judaeorum conversionem in Minoricensi insula e datata 418, dunque in epoca romana.

Con l'inizio dell'VIII secolo incomincia un periodo di decadenza per le Baleari, che a causa della loro posizione strategica, furono disputate dagli Arabi, dai Carolingi e dai Normanni. Le continue incursioni posero fine alle strutture ecclesiastiche, anche se una comunità cristiana probabilmente sopravvisse, come sembra documentato da due privilegi di papa Formoso (circa 892) e di papa Romano (897), in cui le isole dell'arcipelago furono affidate alla giurisdizione dei vescovi di Gerona. Con il X secolo però si impose definitivamente la dominazione mussulmana e da questo momento poco o nulla si conosce della comunità cristiana di Minorca.

Un documento arabo del 1058, sulla cui autenticità non c'è unanime certezza, attesta la concessione al vescovo di Barcellona Guislabert della giurisdizione spirituale sui cristiani delle isole Baleari. Questo e altri documenti servirono ai vescovi di Barcellona nel tentativo di farsi riconoscere la giurisdizione sulle isole, giurisdizione che non fu concessa, quando queste furono liberate dagli Arabi nel XIII secolo.

Minorca infatti fu liberata definitivamente dai musulmani solo nel 1287, e malgrado le vane pretese dei vescovi di Barcellona, fu sottomessa da papa Bonifacio VIII, con una lettera del 18 luglio 1295, all'autorità dei vescovi della restaurata diocesi di Maiorca, cui resterà unita per oltre cinque secoli. Contestualmente alla riconquista, l'isola fu ripopolata da abitanti cristiani di Maiorca e della Catalogna orientale e conseguentemente furono costruite le prime chiese e monasteri francescani.

La diocesi fu ristabilita il 23 luglio 1795 con la bolla Ineffabilis Dei di papa Pio VI e resa suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia.

Nel 1858 il vescovo Mateo Jaume Garau istituì il seminario diocesano.

Il XIX secolo fu caratterizzato da continui scontri politici, causati dalla politica anticlericale, che comportò l'espulsione dei religiosi. Il vescovo Díez Merino morì esule a Marsiglia, mentre a Minorca fu confinato per nove anni l'arcivescovo di Santiago di Compostela.

Nel 1936, durante la guerra civile quaranta sacerdoti furono uccisi. Nel 1939 il vescovo Juan Torres Ribas, spogliato di tutti gli averi, morì nell'ospedale municipale.

Il 6 novembre 1961, con la lettera apostolica Quo graviora, papa Giovanni XXIII ha proclamato la Beata Maria Vergine del Monte Toro e Sant'Antonio abate patroni principali della diocesi.

Cronotassi dei vescovi

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Statistiche

La diocesi nel 2021 su una popolazione di 95.641 persone contava 84.074 battezzati, corrispondenti all'87,9% del totale.

Anno Popolazione Presbiteri Diaconi Religiosi Parrocchie
battezzati totale % n. secolari regolari battezz. per
presbitero
uomini donne
195045.60046.13098,9544958442020514
197047.42247.78299,2645777401915518
198055.69056.12599,2605559281412220
199067.10069.11997,1534851.266169919
199969.80071.13198,1534761.316139319
200069.40070.71398,1524751.334138519
200170.09670.77899,0504551.401137719
200269.72171.23197,9494271.422158119
200376.59078.79697,2474251.629108019
200476.00081.28893,5474251.617107819
201380.50088.40091,1373252.175104619
201677.80092.34884,2343042.288394919
201977.36091.92084,2332852.3448155619
202184.07495.64187,9302642.802494018

Note

  1. ↑ (LA) Lettera apostolica Quo graviora, AAS 54 (1962), pp. 501-503.
  2. ↑ Durante la successiva sede vacante fu amministratore apostolico Jesús Murgui Soriano, vescovo ausiliare di Valencia.
  3. ↑ Già amministratore apostolico dal 21 settembre 2008.
  4. ↑ Già amministratore diocesano durante la vacanza della sede.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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